Energia, clienti disposti a pagare il 10% in più per offerte ecosostenibili

(Teleborsa) – La società di consulenza Bain & Company ha presentato oggi il primo report, realizzato in collaborazione con WWF Italia, sulla percezione della sostenibilità nel mercato italiano dell’energia e delle utilities.

Il Report evidenzia come la sostenibilità abbia un oggettivo valore non solo sociale ed ambientale, ma anche economico, mettendo in luce un forte legame tra l’attenzione delle aziende del settore E&U e il grado di “soddisfazione” del cliente finale. Rispetto ad altri settori in cui questo fenomeno sta prendendo piede gradualmente – come quello assicurativo, bancario, del trasporto e dell’abbigliamento – la sostenibilità ambientale e sociale è diventata un driver di acquisto fondamentale nel comparto energetico: 4 consumatori su 5 ne riconoscono l’importanza in sede di scelta di un’offerta.

La ricerca ha individuato per il mercato italiano tre identikit di soggetti orientati alla sostenibilità, in base ad età, capacità di spesa, istruzioni e abitudini, corrispondenti a circa 25 milioni di consumatori: i “Young(er)s” (3 milioni di persone, studenti e giovani lavoratori, spesso finanziati dalle famiglie) fortemente sensibili alle questioni ambientali più generali e all’empowerment delle comunità; gli “High spenders” (2,5 milioni di persone, professionisti e imprenditori, ben istruiti e con alto reddito) disposti a pagare di più per prodotti che combinano caratteristiche tecnologiche con un impatto ambientale positivo; e, infine, i “Mid-income adults” (20 milioni di persone, spesso parte di famiglie a singolo reddito) desiderosi di combinare il risparmio economico con l’efficienza energetica e il recupero di materia.

Lo studio ha mostrato che sono profili disposti ad acquistare più prodotti, se sostenibili, dagli attuali fornitori di energia elettrica, e a pagare fino al 10% di premio per offerte che presentino caratteristiche sostenibili. La soddisfazione dei clienti, misurata dal Net Promoter Score, in base alla ricerca è inoltre tra il 20% e il 40% superiore per i fornitori di energia che sono in grado di soddisfare le esigenze di sostenibilità dei propri consumatori.

“Questo studio è volto a capire il vero significato di ‘Sostenibilità’ per le persone, contemporaneamente cittadini, clienti, capitani d’azienda, decision makers e fruitori di oggi e di domani. Lo fa andando a cogliere in maniera inedita il legame tra le politiche e le offerte sostenibili delle imprese e il tasso di soddisfazione dei loro clienti, e quindi il valore in gioco per le aziende stesse. In questo primo capitolo analizziamo le dinamiche di Sostenibilità nel settore Energy ma puntiamo a un quadro più allargato, sempre a fianco del WWF Italia”, ha spiegato Franco Baronio, Partner di Bain & Company e responsabile Social Impact.

“I risultati dell’analisi sono sorprendenti, anche in considerazione del ’vantaggio potenziale’, soprattutto in termini di sostenibilità ambientale, su cui può contare il settore Energy & Utilities: la transizione energetica è il suo core business, e non un’ambizione accessoria. Per rafforzare il loro posizionamento sulle pratiche di sostenibilità, i principali attori del settore E&U devono fare un passo avanti, adottando un approccio integrato, che consolidi l’impegno alla decarbonizzazione e incorpori elementi di sostenibilità ambientale e sociale nelle operazioni e offerte principali. Sincerità, coerenza e integrità climatica e ambientali sono oggi fattori competitivi”, ha aggiunto Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia del WWF Italia.

(Foto: © baloon111 / 123RF)

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