Energia, Arera: aumentano passaggi a mercato libero ma costi più alti

I consumatori che hanno deciso di abbandonare i regimi di tutela hanno spesso optato per contratti svantaggiosi

Teleborsa – Nel settore elettrico e nel gas prosegue l’uscita dai regimi di tutela e i consumatori che hanno scelto il mercato libero si avvicinano alla metà dei clienti totali. Lo rivela il Monitoraggio di Arera del mercato retail 2018 che si affianca alle prime anticipazioni sui dati del 2019.

In base a questi ultimi dati, nell’elettricità ad aver lasciato la maggior tutela nel 2019 sono il 46,5% dei clienti domestici (circa 13,7 milioni) e già il 59,1% delle piccole imprese (circa 4,1 milioni). Nel gas, a dicembre 2018, sul libero mercato si trovava il 50% dei domestici.

Nonostante la disponibilità di offerte più convenienti della maggior tutela, nel 2018 Arera sottolinea che i clienti domestici che hanno deciso di stipulare un contratto nel mercato libero hanno pagato costi “mediamente più elevati”, in considerazione della scelta di offerte che spesso includono servizi aggiuntivi, elementi di differenziazione commerciale e diverse strutture di prezzo.

Dall’indagine sembra quindi emergere “una scarsa consapevolezza sulle possibilità di risparmio delle offerte”. La differenza tra i costi di approvvigionamento pagati dai domestici sul libero mercato e quelli in maggior tutela “va tuttavia riducendosi negli ultimi anni”. Diversamente le PMI, sul mercato libero, hanno mediamente pagato un costo di approvvigionamento più basso di quello della maggior tutela.

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