Energia, accordo fra Spagna e Francia: dai Pirenei al corridoio “verde” verso l’Ue

(Teleborsa) – L’interconnessione energetica fra Spagna e Francia si farà, ma non attraverso il progetto MidCat, per anni osteggiato da Parigi che, anche in questa fase di emergenza, lo aveva bollato come troppo costoso da punto di vista economico e ambientale (in realtà il costo era limitato a 450 milioni di euro e finanziabile con le risorse europee).

Un accordo raggiunto fra i leader di Spagna, Portogallo e Francia, a margine del vertice europeo, ha dato il via libera per la costruzione di una infrastruttura alternativa a quella che passa per i Pirenei, che oggi trasporterà il gas prodotto nei rigassificatori spagnoli e portoghesi ed un domani l’idrogeno verde. Il nuovo corridoi “verde” potrebbe invece far saltare quella che era stata indicata come l’ipotesi B per far arrivare il gas all’Europa, passando per Livorno in Italia.

L’accordo è stato siglato prima del Consiglio europeo dal l Presidente francese Emmanuel Macron, dal Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez e dal Premier portoghese Antonio Costa.

“Questa mattina abbiamo avuto un incontro con Spagna e Portogallo sulle interconnessioni e abbiamo chiuso un accordo politico congiunto che prevede l’abbandono dello storico progetto MidCat per promuovere un progetto su cui lavoreremo nelle prossime settimane”, ha confermato il numero uno dell’Eliseo, aggiungendo “l’obiettivo è lavorare su un’intensificazione della nostra interconnessione elettrica e lavorare su un’interconnessione a idrogeno ed energie rinnovabili tra Barcellona e Marsiglia”.

La Spagna ha una capacità di rigassificazione residua del 30-35% e l’idea sarebbe quella di portare il GNL giunto con le navi in Spagna e qui rigassificato verso il centro Europa. Un progetto fortemente caldeggiato dalla Germania, che ha una forte dipendenza dalle importazioni dalla Russia, anche perché il gas così prodotto e trasportato in Europa sarebbe pari a oltre la metà di quello fornito dalla Russiae potrebbe aumentare di circa un quarto il gas disponibile in UE.

Il nuovo gasdotto, inoltre, sarebbe perfettamente in linea con la transizione energetica, poiché un domani consentirebbe di far transitare l’idrogeno verde.