Enel, via libera a piano al 2030. Starace: “Sarà un decennio pieno di opportunità”

(Teleborsa) – Il CdA di Enel approva al Piano strategico 2021-23 con una indicazione sui prossimi 10 anni, al 2030, in cui il Gruppo punta alla accelerazione sulla transizione energetica con rinnovabili ed elettrificazione. “In un decennio di profonda trasformazione, il gruppo mette al centro della propria strategia l’accelerazione della transizione energetica assieme a una crescita sostenibile e remunerativa per creare un significativo valore condiviso per tutti gli stakeholder, oltre che un interessante rendimento per gli azionisti nel tempo”, spiega Enel.

Il piano prevede di investire direttamente circa 40 miliardi di euro, di cui circa 38 miliardi di euro tramite il modello di business di “Ownership”, e circa 2 miliardi di euro tramite il modello di business di “Stewardship”, mobilitando al contempo 8 miliardi di euro provenienti da terzi. Il tasso di crescita degli investimenti rispetto al piano precedente dovrebbe attestarsi al 36% circa.

Nel 2023, a livello di Gruppo, l’Ebitda ordinario è atteso fra 20,7 e 21,3 miliardi di euro, con un tasso di crescita medio annuo (Cagr) del 5%-6%. L’utile netto ordinario è stimato nel range 6,5-6,7 miliardi con un Cagr tra l’8% e il 10%, anche “grazie alla continua ottimizzazione della gestione finanziaria di gruppo in particolare con l’aumento delle fonti di finanziamento sostenibili che rappresenteranno circa il 50% del debito lordo totale nel 2023 che comporta un minore costo dell’indebitamento”.

Enel, per il periodo del piano strategico 2021-23, ha definito una politica dei dividendi “semplice, prevedibile e interessante”. Gli azionisti riceveranno un dividendo per azione fisso, garantito e crescente nei prossimi tre anni, con un obiettivo di 0,43 euro/azione al 2023, che si traduce in un tasso di crescita medio annuo del 7% circa. Nel 2020 il dividendo fisso per azione è di 0,35 euro, nel 2021 di 0,38 euro e nel 2022 di 0,40 euro.

Il Gruppo ridurrà dell’80% le emissioni dirette di CO2 rispetto al 2017, certificate SBTi (Science-Based Targets initiative) e contribuirà alla creazione di oltre 240 miliardi di euro di prodotto interno lordo nei Paesi di presenza mediante investimenti locali in generazione ed elettrificazione.

Il Gruppo prevede di mobilitare investimenti per 190 miliardi di euro nel periodo 2021-2030, promuovendo la decarbonizzazione, l’elettrificazione dei consumi e le piattaforme per creare valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder e redditività di medio e lungo periodo. Enel prevede di investire direttamente circa 160 miliardi di euro, di cui oltre 150 miliardi di euro mediante il modello di business di Ownership e circa 10 miliardi di euro attraverso il modello di business di Stewardship, mobilitando al contempo ulteriori 30 miliardi di euro circa provenienti da terzi.

“Con questo nuovo Piano Strategico stiamo indicando una direzione per i prossimi dieci anni, mobilitando investimenti per 190 miliardi di euro al fine di raggiungere i nostri obiettivi in un decennio pieno di opportunità” – ha affermato Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel commentando il nuovo Piano strategico 2021-23. “Per realizzare questa vision possiamo contare sulla nostra chiara leadership nel settore delle utility in tre principali dimensioni, tutte trainate da un innovativo modello platform-based. In primo luogo, in qualità di ‘Super Major’ nel campo delle rinnovabili, gestiamo il più grande portafoglio di generazione privato a livello mondiale” – ha aggiunto Starace -. Inoltre, disponiamo di un sistema globale di reti senza pari, che grazie al modello operativo platform-based genera miglioramenti qualitativi, di resilienza, efficienza e flessibilità. Infine, ma non da ultimo, possiamo contare sulla più grande base clienti a livello mondiale a cui, tramite le nostre piattaforme di business, offriamo servizi innovativi e offerte integrate. In tutto il decennio rafforzeremo la creazione di valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder, che comprende anche una interessante remunerazione per i nostri azionisti”, ha concluso l’AD.

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