Enel, Starace: “No impatti significativi da Covid-19. Posizione finanziaria solida”

(Teleborsa) – Enel non prevede impatti significativi sui risultati del 2020 a causa dell’emergenza coronavirus. Lo ha spiegato il CEO di Enel, Francesco Starace, aprendo la conference call per la presentazione dei risultati di bilancio 2019, aggiungendo che Enel nel 2019 “ha dimostrato di essere un’azienda finanziariamente solida”.

Per affrontare le conseguenze della pandemia che sta colpendo tutto il mondo, il Gruppo ha messo in atto una serie di misure per garantire la piena operatività e continuità di servizio in tutti i Paesi in cui è presente. In particolare sono stati delocalizzati molti servizi, facendo leva sullo smart working per oltre 35 mila dipendenti nel mondo (14.700 in Italia, 6.300 in Spagna e 14.300 nel resto del mondo).

La percentuale di dipendenti che lavorano da remoto – ha spiegato Starace – è lievitata dal 4% precedente alla crisi sanitaria al 52% dopo lo scoppio dell’epidemia. Nello stesso tempo, Enel ha messo in atto misure per la protezione dei dipendenti, richiedendo anche la medesima policy alle società esterne. Per fronteggiare il Covid-19 è stata istituita anche una task force globale e solo in Italia sono state create 17 tark force a carattere locale.

“Alla luce delle prime risultanze delle misure messe in atto – spiega Enel – non si prevedono impatti significativi sui risultati economici del 2020“. Il CEO ha sottolineato “le nostre persone nostra gente e la nostra struttura sono pronte per fronteggiare la crisi”, aggiungendo “non vediamo nessun ritardo nell’implementazione del nostro piano”.

Il numero uno di Enel ha sottolineato che il coronavirus è indubbiamente un “evento negativo”, ma spingerà verso “una incredibile accelerazione della digitalizzazione”.

Starace ha comunque illustrato le slide contenenti i possibili rischi di carattere economico e finanziario derivanti dall’emergenza. Da queste emerge che, sotto il profilo economico, l’80% di attività regolate mette al riparto il Gruppo da un impatto sugli utili derivante dal ciclo ed assicura i margini da qui al 2020. Sotto il profilo finanziario, Enel mantiene una posizione solida, che esclude necessità di rifinanziamento nel periodo coperto dal piano e mostra liquidità sufficiente a rimborsare il debito in scadenza entro il 2022.

Passando ad analizzare i risultati, Starace ha messo in luce i principali risultati: solidi risultati raggiunti (+11% EBITDA e +17% utile netto), forte crescita dei clienti del mercato libero (+1,2 milioni), avanzamento decarbonizzazione (+3GW di rinnovabili e -4,1 GW a carbone) , spinta alla digitalizzazione (+5,9 milioni di contatori smart meters installati).

Il Capex ha registrato una crescita del 17% a 10 miliardi di euro, in gran parte (90%) volto a soddisfare gli obiettivi di sostenibilità (fattori ESG).

Quanto alla remunerazione degli azionisti, l’EPS ha registrato nel 2019 una crescita del 18% a 0,47 euro, mentre si attende nel 2020 un utile per azione di 0,53 euro. Parallelamente, in termini di dividendo, la crescita del 17% a 0,328 euro registrata nel 2019 si proietta al 2020 con un dividendo per azione di 0,37 euro (dividendo minimo previsto da piano pari a 0,35 euro per azione).

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