ENEL, Monteiro: “Innovability e Global Open Innovation al centro della strategia dell’azienda”

(Teleborsa) – “Analizzando la realtà di Enel gli aspetti che mi hanno colpito maggiormente sono il suo livello di innovazione e il coinvolgimento della propria leadership”. È quanto ha affermato Felipe Monteiro, senior affiliate professor di Strategia presso Insead commentando il case study “Enel’s Innovability: Global Open Innovation and Sustainability” – da lui condotto insieme all‘ingegnere e MBA presso Insead José Miguel García Benavente – volto a indagare i risultati ottenuti negli ultimi cinque anni da Enel e dal ceo del Gruppo Francesco Starace nell’ambito dell’innovazione e della sostenibilità.

Il case study “Enel’s Innovability: Global Open Innovation and Sustainability”, ha vinto la categoria Ethics and Social Responsibility ai Case Centre Awards and Competitions 2021. Negli ultimi cinque anni qual è stato l’approccio di Enel ai concetti di innovazione e sostenibilità?

“Il primo elemento da considerare è il fatto che l’approccio generale è stato molto aperto. Quando Enel ha iniziato a confrontarsi con l’innovazione lo ha fatto abbracciando davvero l’idea di ‘Open Innovation’. Ciò significa che molte idee, molta innovazione e molta tecnologia sono arrivate dal di fuori e Enel è riuscita a trovare una giusta modalità di connettersi con questi player creando un buon sistema volto ad assorbire questi elementi cooperando al tempo stesso con loro. Per tale ragione, rispondendo alla domanda, ritengo che il concetto fondamentale sul quale si è basato l’approccio di Enel sia stato proprio quello di apertura. Ma non si è limitato a questo. Sono, infatti, tante le compagnie che fanno Open Innovation ma sono molto poche – e questo è ciò che ha catturato la mia attenzione quando stavo studiando il caso Enel – ad aver considerato la sostenibilità come l’obiettivo principale sul quale orientare i propri sforzi nell’Open Innovation”.

Nasce così il concetto di “Innovability”. Di cosa si tratta?

“Creato da Enel, tale concetto è la combinazione di innovazione e sostenibilità. Molte compagnie fanno innovazione così come molte compagnie sono attente alla sostenibilità. Ma, dal mio punto di vista, il fatto veramente pregnante è aver messo innovazione e sostenibilità insieme in un’unica area. Enel è pioniere in questo ed è probabile che in futuro altre aziende seguano il suo esempio creando settori dedicati all’Innovability. Altro elemento che vede Enel pioniere è la natura globale dell’Open Innovation messa in campo dall’azienda. Enel ha infatti circa 15 innovation hub nel mondo e per un’azienda, considerando che la media è di uno o due, questa non è una cosa né semplice né banale”.

Quale approccio ha adottato per condurre lo studio?

“Scrivere un case-study richiede diversi step. Il primo è assicurasi il supporto del top management. Si tratta di un documento molto ampio, nel nostro caso abbiamo scritto circa 30 pagine, ed è necessario che il top management sia consapevole che questo richiede una grande disponibilità e apertura da parte dell’azienda. Elemento essenziale, quest’ultimo, per permetterci di descrivere tale realtà. Il secondo step è mettere in chiaro che il case-study non può essere un qualcosa di ‘pilotato’: all’interno di esso ci sono tutte le grandi cose che fanno le aziende ma anche domande scomode e problematiche rilevanti. Non è detto che il risultato finale sia il più gradito all’azienda e bisogna essere sicuri che tale condizione sia accettata. Per condurre lo studio è, inoltre, necessario – e arriviamo al terzo punto – parlare con molte persone. Per me è una delle cose più importanti è inserire nello studio, oltre a tabelle e grafici, le parole degli intervistati, il loro modo di descrivere le cose. Nel caso di Enel abbiamo avuto ampio accesso ai massimi dirigenti dell’azienda e abbiamo potuto documentare nel dettaglio come Enel sia stata un pioniere nell’utilizzo dell’Open Innovation come strumento chiave per guidare la transizione verso un settore energetico più sostenibile”.

I Case Centre Awards sono sono considerati gli “Oscar” della comunità del Case Method. Ci può parlare più in dettaglio del premio?

“Il Case center è, probabilmente, la più antica piattaforma di case-study. A loro arrivano casi da tutte le più importanti scuole e università del mondo e, proprio come avviene negli Oscar, ogni anno premiano i migliori casi in ogni categoria. La cosa importante è la loro natura di piattaforma globale che permette ai casi da loro raccolti di essere letti e discussi dagli studenti di tutto il mondo”.

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