ENEL, Lanzetta: “Energia rinnovabile, sconti e prezzo bloccato: i vantaggi del mercato libero”

(Teleborsa) – Con oltre 200mila Pmi già coinvolte e quasi 15 milioni di famiglie per l’utenza domestica a partire dal primo gennaio 2022, la liberalizzazione del mercato è una delle più importanti novità che caratterizzerà il 2021 per il settore elettrico. In tale scenario Enel lancia “Scegli Oggi”, la nuova offerta dedicata ai clienti domestici che provengono da un altro operatore, sia del mercato libero che tutelato. Tra i vantaggi, come spiega Nicola Lanzetta, responsabile Mercato Italia di Enel, “energia certificata da fonti rinnovabili, prezzo bloccato per 24 mesi, sconti fino al 40% e 3 piani tariffari differenziati”.


Energia certificata da fonti rinnovabili e tre piani tra cui scegliere. Ci parla della nuova offerta “Scegli Oggi” di Enel Energia e dei suoi vantaggi?

“Tutte le nostre offerte rivolte al mercato domestico utilizzano e offrono ai nostri clienti energia rinnovabile e anche l’offerta ‘Scegli Oggi’ va in questa direzione. A questa caratteristica va aggiunto il fatto che si tratta di un’offerta estremamente semplice e facile. Oltre a confermare la nostra scelta di energia rinnovabile sono due gli elementi di questa nuova offerta. Il primo è rappresentato dalla possibilità di fissare un prezzo per ben 24 mesi e, come si può immaginare, avere la certezza che il prezzo dell’energia per due anni sia bloccato è senza dubbio un valore. Il secondo aspetto, che visto il particolare periodo riteniamo possa essere parimenti apprezzato dalla clientela, è lo sconto. ‘Scegli Oggi’ offre, infatti, il 30% di sconto sul prezzo della componente energia, sconto che per incentivare i clienti che provengono dal servizio di maggior tutela arriva al 40%. L’offerta è, inoltre, anche parametrizzabile in relazione al profilo del cliente: esiste un’opzione ad ‘assenza oraria’ con la quale il cliente può scegliere un prezzo, con gli sconti di cui ho parlato prima, uguale per tutto l’arco della giornata. Per chi invece fosse propenso a un utilizzo accentuato durante la fascia oraria serale e nel weekend ci sarà una tariffa bi-oraria con un prezzo che favorisce l’utilizzo in questo arco di tempo. C’è, infine, una terza possibilità che prevede l’utilizzo gratuito della componente energetica nelle ore notturne dei giorni festivi”.

“L’offerta è dedicata ai clienti che provengono da un altro operatore, sia del mercato libero che tutelato. Come si sta preparando Enel alla sfida che l’attende per la fine del mercato tutelato?

“Il superamento del mercato vincolato è una delle novità dell’ultimissimo periodo della quale, tuttavia, si sta parlando già da qualche anno. A fine del 2023, salvo variazioni sull’assetto regolamentare e normativo, cesserà il mercato regolato. Ci stiamo preparando per il primo passo di questo processo che vedrà coinvolte circa 200mila aziende che hanno una potenza impegnata superiore ai 15 kw. Stiamo parlando di aziende medio piccole che hanno tra i 10 e i 50 dipendenti e un fatturato tra i 2 e i 10 milioni di euro. Queste aziende già a brevissimo saranno oggetto di questo processo di liberalizzazione. Questo processo a tutele graduali coinvolgerà, in una seconda fase, anche i clienti domestici. Come Enel ci stiamo preparando facendo comunicazione, cercando di raccontare i benefici del mercato libero. Fortunatamente è un processo che è già in corso, un processo che i consumatori italiani stanno iniziando a capire. Bisogna, infatti, tenere presente che già nel 2019 i clienti domestici sul mercato libero hanno superato quelli sul servizio di maggior tutela. Noi pensiamo che la maggiore e più importante preparazione sia far capire alla clientela che andare sul mercato libero significa scegliere un fornitore, un’offerta, un servizio che più si avvicina alle proprie esigenze alla stregua di qualsiasi altro atto d’acquisto”.

Queste le caratteristiche del mercato libero dell’energia ma quali sono i punti di forza e quali i punti deboli?

“Tra i punti forti per un consumatore che va sul mercato libero vi è la possibilità di poter scegliere un’offerta vicina alle proprie abitudini di consumo. C’è il cliente che consuma la mattina, quello che consuma il pomeriggio, chi preferisce consumare durante il weekend e le offerte sviluppate sul mercato libero permettono di scegliere l’opzione tariffaria più congeniale. È, inoltre, possibile scegliere il proprio modello di contatto. I consumatori possono decidere di gestire il loro rapporto con noi in maniera completamente digitale senza carta, facendo tutto via web così come, per chi lo preferisce, rimane la possibilità di andare nei negozi. Tutta questa pletora di possibilità anche nel contatto favorisce, senza dubbio, i consumatori. Altro vantaggio rappresentato dal mercato libro è la presenza di gestori, noi in primis, che veicolano offerte provenienti solamente da energia rinnovabile. Infine, un altro aspetto importante è la possibilità, sul mercato libero, di arricchire una grandissima parte di offerte con ulteriori servizi. Tra gli altri, servizi assicurativi inerenti gli impianti elettrici o gli impianti a gas; la possibilità di installare la colonnina di ricarica per l’auto elettrica; la possibilità di comprare dal proprio fornitore, come nel caso di Enel, condizionatori o apparati per rendere la vita in casa più piacevole. Queste sono le caratteristiche positive e direi che di punti deboli non ce ne sono. Se dovessi indicare un limite, l’unico è il fatto che il consumatore sul mercato libero deve essere un po’ più attento a scegliere la soluzione che meglio si confà alle proprie abitudini dal momento che l’offerta è molto variegata”.

Un aspetto importante è l’Albo dei venditori. Quali criteri selettivi dovrebbe considerare e cosa è stato fatto fino ad oggi?

“Il nostro Paese si sta indirizzando in maniera più che veloce e corretta sul mercato libero ma una riflessione maggiore sull’Albo dei venditori deve essere fatta. Per comprendere questa affermazione basta considerare alcuni numeri: in Gran Bretagna, paese in cui l’attenzione verso il consumatore raggiunge il suo apice, ci sono 52 venditori di energia elettrica; in Francia, paese a noi più vicino per caratteristiche culturali e per storia, ci sono 146 venditori di energia; in Italia ce ne sono 700. E bisogna partire dall’assunto che non possiamo immaginare in Italia un mercato con 700 operatori considerando anche il fatto che, purtroppo, molti di questi già in passato hanno avuto problemi, sono falliti, hanno lasciato i consumatori in situazioni a dir poco imbarazzanti. In tale scenario si inserisce l’Albo dei venditori del quale siamo dei grandi fautori e che, a nostro avviso, deve avere un unico obiettivo: far sì che chi si ponga nei confronti dei consumatori e del mercato come un operatore elettrico sia affidabile. Questo significa far sì che ogni azienda possa dimostrare di avere una capacità finanziaria solida, una capacità gestionale importante garantendo ai clienti un servizio all’altezza, in modo tale che il consumatore una volta che abbia esercitato la sua giusta libertà di scelta abbia a che fare con un soggetto affidabile. Probabilmente su questo fronte abbiamo un po’ di ritardo, spero che tutto il sistema acceleri la definizione di un albo serio”.

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