Enel, in primi nove mesi 2020 utile netto ordinario a 3,593 miliardi (+9%)

(Teleborsa) – Enel chiude i primi 9 mesi dell’anno con un utile netto ordinario di 3.593 milioni di euro in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2019. “Un incremento – si legge nella nota diffusa al termine del Consiglio di amministrazione, presieduto da Michele Crisostomo – guidato dalla resilienza della gestione operativa ordinaria, dall’efficiente gestione finanziaria, che ha portato a un decremento degli oneri finanziari, e dalle minori interessenze di terzi”. Sul fronte dei ricavi si è registrata una flessione del 19% a 48.050 milioni di euro (59.332 milioni di euro nei primi nove mesi del 2019) “principalmente attribuibile – si legge nella nota – ai Mercati Finali per effetto delle minori quantità di gas ed energia elettrica vendute in Italia e Spagna sostanzialmente a causa dell’impatto dell’epidemia da Covid-19, alle attività di Generazione Termoelettrica e Trading in Italia per le minori attività di trading e per gli effetti connessi all’applicazione delle interpretazioni dell’Ifric, nonché all’effetto cambi negativo in America Latina”.

Il risultato netto del Gruppo è a 2.921 milioni di euro (813 milioni di euro nei primi nove mesi del 2019, +259,3%) “soprattutto per i maggiori adeguamenti di valore effettuati nei primi nove mesi del 2019”. L’indebitamento finanziario netto è a 48.953 milioni di euro (45.175 milioni di euro a fine 2019, +8,4%) in aumento per effetto degli investimenti del periodo e per l’acquisto di ulteriori interessenze nel capitale sociale di Enel Americas e Enel Chile. L’Ebitda è pari a 12.705 milioni di euro (13.209 milioni di euro nei primi nove mesi del 2019, -3,8%). L’Ebitda ordinario a 13.146 milioni di euro (13.268 milioni di euro nei primi nove mesi del 2019, -0,9%), “in lieve riduzione – spiega la nota – rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente a causa della variazione negativa di Infrastrutture e Reti, principalmente per l’effetto cambi in America Latina, e dei mercati finali, parzialmente compensata dai migliori risultati di Enel Green Power e della generazione termoelettrica e trading”. L’Ebit è a 6.975 milioni di euro (4.199 milioni di euro nei primi nove mesi del 2019, +66,1%) con un incremento “principalmente attribuibile ai maggiori adeguamenti di valore effettuati nei primi nove mesi del 2019 su taluni impianti a carbone in Italia, Spagna, Cile e Russia, rispetto agli ammortamenti e perdite di valore rilevati nei primi nove mesi del 2020, riconducibili in particolare all’adeguamento di valore dell’impianto di Bocamina II in Cile a seguito della sua dismissione anticipata nell’ambito del processo di decarbonizzazione avviato dal gruppo, nonché alle maggiori svalutazioni su crediti commerciali”.

Enel ha deliberato un acconto sul dividendo 2020 pari a 0,175 euro per azione, in pagamento dal 20 gennaio 2021, in crescita del 9,4% rispetto all’acconto distribuito a gennaio di quest’anno. Il cda della Società ha confermato la politica di acconto sui dividendi per l’esercizio 2020, prevista dal Piano Strategico 2020-2022. È previsto un dividendo complessivo sui risultati dell’esercizio 2020 pari all’importo più elevato tra 0,35 euro per azione e il 70% del risultato netto ordinario del Gruppo Enel.

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