Enel GP, la centrale idroelettrica di Acquoria apre al pubblico con una mostra interattiva

(Teleborsa) – L’innovazione incontra la storia e dal connubio nasce un’esperienza, emozionante, immersiva, coinvolgente ed istruttiva. Chi conosce quali sono tutte le energie rinnovabili, come funzionano e dove vengono prodotte? Ben pochi fra il largo pubblico, ma l’esperienza offerta dalla mostra interattiva della centrale idroelettrica Enel Green Power di Acquoria, a Tivoli (Roma) è l’esempio di come far conoscere a tutti, in particolare ai giovani, le energie rinnovabili e la strada che guida verso un mix energetico pulito e sostenibile.

E’ stata inaugurata oggi la nuova mostra interattiva permanente all’interno della centrale idroelettrica di Acquoria, frutto di una collaborazione con la società DotDotDot, che ha curato le istallazioni multimediali: un percorso multimediale alla scoperta delle cinque fonti di energia (idroelettrica, geotermica, eolica, marina e solare). Quella di Acquoria è la seconda centrale idroelettrica che apre al pubblico, sfruttando le potenzialità del digitale e della realtà aumentata, il primo esperimento è avvenuto presso la centrale Taccani di Trezzo sull’Adda (Milano), nel giugno scorso, ed altri esempi seguiranno in futuro. Il progetto Centrali interattive arriva sulla scorta del grande successo di Centrali aperte che ha visto nel solo 2018 oltre 5.000 ospiti tra cui numerosi studenti delle scuole sparse sul territorio nazionale.

Hanno inaugurato la mostra di Acquoria, Mauro Alessandri, Assessore Infrastrutture regione Lazio, Giuseppe Proietti, Sindaco di Tivoli, Antonio Cammisecra, Responsabile Enel Green Power, e Michele Bologna, responsabile comunicazione Enel Green Power.

Antonio Cammisecra, responsabile Enel Green Power, ha spiegato “con Centrali Interattive vogliamo far conoscere, soprattutto alle nuove generazioni, il mondo delle energie rinnovabili, usando un linguaggio semplice ed accessibile che consenta di capire il ruolo fondamentale che queste giocano nel processo di transizione energetica”.

“Centrali come questa – ha aggiunto – ci dimostrano, guardando verso il passato, come interpretare ie capire l futuro”. Camistrecra ha poi sottolineato “abbiamo centrali da più di cento anni, ben integrate con il territorio, una relazione che crea valore per tutti, con il territorio e le persone, che sia fonte di lavoro e ricchezza”.

“L’allestimento per le Centrali Interattive ci ha posto la grande sfida di veicolare contenuti immateriali come l’energia rendendoli tangibili ed esperibili e di trasferire, attraverso l’Interaction Design, argomenti complessi, come la produzione dell’energia o la sua relazione con la geografia del mondo”, ha spiegato Laura Dellamotta, cofondatore e general manager Dotdotdot.

Ecco cosa “mostra” la centrale interattiva – Il viaggio nella centrale di Acquoria inizia subito con una suggestione: l’energia insita in ognuno di noi. Una telecamera con sensori di profondità rileva il movimento dei visitatori che viene trasformato in Watt per quantificare l’energia da prodotta dal corpo. Non mancano gli aspetti storici e la timeline delle scoperte tecnologiche, riviste però in chiave interattiva. Il percorso culmina in un ambiente circolare e immersivo, con una proiezione a 360° che racconta, tramite video e animazioni grafiche, il funzionamento delle cinque fonti di energia. Ad accompagnare fisicamente il visitatore nella sua esplorazione, oltre alle guide “umane”, saranno di volta in volta gli alter-ego digitali o character dei vari tipi di energia. Idro per l’energia idroelettrica, Gaia per l’energia geotermica, Mariasole per l’energia solare, Levante per l’eolico e Marina per l’energia marina. Alla fine del percorso il visitatore dovrà dimostrare di essere diventato sul campo “Ministro dell’Energia”: lo farà cimentandosi con un videogame per mettere in pratica quanto appreso, scegliendo di volta in volta lo scenario migliore in base al clima, all’ambiente e all’economia per soddisfare la domanda di energia di una comunità.

Perché Acquoria? La scelta della centrale di Acquoria per realizzare questo esperimento non è casuale, perché dove oggi sorge la centrale idroelettrica di Enel la storia e l’innovazione si sono sempre fuse, generando un’unione vincente. E’ da Acquoria che viene realizzata la prima centrale a distanza al mondo, trasportando la corrente alternata per 30 chilometri per illuminare la Città Eterna, a fine ‘800, e sempre ad Acquoria qualche anno prima era nata la centrale che consentiva di illuminare Tivoli.

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