Enea presenta l’ottavo rapporto annuale sull’efficienza energetica

(Teleborsa) – L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) ha presentato il suo ottavo rapporto annuale sull’efficienza energetica. Alla presenza del Presidente di ENEA Federico Testa è stato dipinto il quadro e l’evoluzione dell’efficienza energetica in Italia.

Secondo i dati espressi dal Rapporto, nel nostro Paese sono stati investiti più di 39 miliardi di euro per interventi di riqualificazione energetica, di cui 3,3 miliardi solo nel 2018, con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di Megawattora (MWh). Questo è uno dei principali risultati dell’ecobonus, ormai attivo dal 2007, che ha consentito un risparmio complessivo di 16 milioni di MWh lo scorso anno. Quasi tre quarti delle domande di ecobonus sono state effettuate per interventi nelle parti comuni dei condomìni hanno riguardato la riqualificazione energetica dell’involucro dell’edificio.

“Possiamo dire di essere in linea con gli obiettivi ma che abbiamo ancora delle cose importanti da fare”, ha dichiarato Federico Testa, Presidente di ENEA a Teleborsa. “I campi dove più dobbiamo impegnarci – ha aggiunto – sono certamente la pubblica amministrazione, rispetto alla quale si sono fatte molte meno cose di quelle che si dovrebbero e potrebbero fare. Siccome la pubblica amministrazione ha edifici che svolgono attività sociale come biblioteche, comuni, piscine e scuole noi dobbiamo fare uno sforzo importante per fare progressi”.

“Per quello che riguarda le imprese – ha affermato il Presidente di ENEA – siamo messi abbastanza bene, dobbiamo riuscire a scendere un po’ di scala dimensionale perché scendendo di scala dimensionale riusciamo ad andare anche sul tessuto in maniera più diffusa sulle Piccole e Medie Imprese. Per quello che riguarda il residenziale privato direi che finalmente è partito in maniera molto significativa.”

Ma l’ecobonus non è l’unico incentivo messo in campo negli ultimi anni. Infatti, sempre nel 2018, il conto termico, indirizzato a iniziative per l’efficienza e per le rinnovabili nella Pubblica Amministrazione, ha registrato un balzo in avanti del 115% con 93 mila richieste totali e un incremento del 90% delle incentivazioni ottenute. Il Programma di Riqualificazione Energetica della pubblica amministrazione Centrale PREPAC ha inoltre raccolto 100 proposte progettuali per oltre 177 milioni di euro e i cosiddetti certificati bianchi per incentivare l’efficienza nelle imprese hanno comportato minori importazioni di energia elettrica e gas naturale per 14 milioni di MWh, con un risparmio di 400 milioni di euro sulla fattura energetica nazionale.

Il Presidente Testa ha poi concluso ponendo l’accento sull’importanza di queste azioni anche sullo sviluppo economico del Paese: “L’energia che non si produce e che non si consuma è l’energia più verde che c’è. Questo va ricordato a proposito dell’efficienza energetica che nel passato era un po’ una Cenerentola e che invece adesso sta assumendo il ruolo che si merita. Le filiere dell’efficienza energetica sono filiere italiane e fanno lavorare le nostre imprese e quindi producono reddito e occupazione, e questo è importantissimo.”

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