ENEA, Federici: “Da interventi riqualificazione molteplici benefici economici e sociali”

(Teleborsa) – ENEA ha presentato oggi il 7° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica (RAEE), che fa un punto sul raggiungimento degli obiettivi posti dall’UE e dalla SEN, mettendo in luce risultati ottenuti ed obiettivi ancora da raggiungere. Si è parlato anche degli Ecobonus e di quali risultati sono stati ottenuti. In occasione dell’evento, Teleborsa ha intervistato Alessandro Federici, capo Dipartimento Unità Efficienza Energetica ENEA.

La sfida dell’efficienza energetica si gioca, da un lato, sul residenziale (i condomini) e dall’altro sull’industria. Quali sono i benefici in termini ambientali e sociali?

“Sono molteplici e derivano dagli strumenti a disposizione”, ha detto l’esperto di ENEA, ricordando che “per il residenziale ed i condomini sicuramente l’ecobonus  è uno strumento consolidato ed, anzi, aggiornato e potenziato proprio per i condomini”. 

“Benefici ci sono sia in termini ambientali, la riduzione della CO2 legata all’efficientamento energetico delle abitazioni, sia in termini sociali: per l’utente finale che può risparmiare sulla bolletta da 350 a 250 euro in funzione del prezzo del gas, ma certamente, visto che all’incentivo si può accedere anche attraverso il social housing, si dà un contributo anche alla lotta contro la povertà energetica“. 

Federici ha poi aggiunto che vi sono anche “benefici indotti” dagli interventi fatti per le imprese e quindi ci sono investimenti attivati.

“Parliamo di 3,7 miliardi l’anno per gli investimenti fatti per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti”, ha precisato l’esperto, aggiungendo che “per le imprese, oltre al meccanismo dell’ecobonus, c’è l’altrettanto rodato meccanismo dei Certificati Bianchi“. Per questi ultimi vi sono “benefici sia in termini di una maggiore competitività legata ad un minore utilizzo dell’energia all’interno del processo produttivo, sia in termini di opportunità di business legate agli investimenti attivati sia dalle imprese che dalle famiglie”. 

Quali sono i settori cosiddetti energivori e quale impatto sui consumi energetici nazionali? 

“Il metallurgico, il chimico, i minerali, anche l’agroalimentare: tutti settori che puntualmente ogni anno sono in testa alla classifica  delle pratiche dei Certificati Bianchi emessi”, ha risposto Federici, precisando “quest’anno abbiamo 5 milioni e 800 mila certificati bianchi emessi per un risparmio di 2Mtep/anno”.

“Questo la dice lunga su quelle che sono le opportunità e le potenzialità degli strumenti”, ha concluso.

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