Enea, da EUROfusion 60 milioni per laboratorio ricerca sulla fusione

(Teleborsa) – Passi in avanti per uno dei più ambiziosi progetti di ricerca europei nel settore della produzione di energia da fusione nucleare: nei primi mesi del 2018 dovrebbe, infatti, prendere il via la realizzazione della Divertor tokamak test facility (DTT), un’infrastruttura strategica nella roadmap verso la fusione.

Si tratta di un laboratorio scientifico-tecnologico fra i più grandi d’Europa che prevede investimenti pubblici e privati per 500 milioni di euro e l’impiego di oltre 1500 persone altamente specializzate, direttamente e nell’indotto. Al progetto, che sarà realizzato in Italia, contribuirà EUROfusion il consorzio europeo cui è affidata la gestione delle attività di ricerca sulla fusione nucleare che ha appena previsto un finanziamento da 60 milioni di euro.

Ad annunciarlo, nel corso di un’audizione sul Progetto di fusione nucleare ITER alla Commissione Attività produttive della Camera, il Presidente dell’ENEA Federico Testa. “Ai fondi decisi da EUROfusion dovrebbero adesso aggiungersi altre risorse a livello nazionale, tra cui i 40 milioni di euro messi a disposizione dal Miur con la delibera CIPE del 3 agosto scorso e gli altri 40 impegnati dal Mise a partire dal 2019, per un contributo da erogare nei 4 anni successivi” – ha dichiarato Testa -. “I prossimi passi – ha aggiunto – saranno l’avvio di un percorso trasparente di manifestazione di interesse dalle regioni che potrebbero essere interessate ad ospitare questa infrastruttura. Alcune hanno già fatto pervenire le loro proposte. L’obiettivo è di individuare l’area che può offrire le migliori opportunità di localizzazione per l’ENEA e il Paese”.

Enea, da EUROfusion 60 milioni per laboratorio ricerca sulla fusione
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