ENEA, Antartide: al via progetto “Beyond EPICA – Oldest Ice”

(Teleborsa) – Al via in Antartide i lavori del progetto internazionale Beyond EPICA – Oldest Ice per la costruzione del campo base che permetterà agli esperti di 12 istituzioni provenienti da 10 Paesi europei, tra cui l’Italia con il programma PNRA, di studiare e ricostruire il clima globale degli ultimi 1,5 milioni di anni. Partito ufficialmente il 1° giugno 2019 il progetto – come spiega l’Enea – è finanziato dalla Commissione europea con 11 milioni di euro e durerà 6 anni, durante i quali i ricercatori saranno impegnati a carotare, campionare e analizzare il ghiaccio della calotta antartica orientale, fino a una profondità di 2.730 metri.

L’obiettivo – si legge nella nota – è quello di “raccogliere informazioni sul clima antartico e sui gas serra presenti, in particolare durante la transizione del Medio Pleistocene avvenuta tra 900mila e 1,2 milioni di anni fa, quando la periodicità climatica tra le ere glaciali è passata da 41mila a 100mila anni. Perché questo sia avvenuto è il mistero che il progetto si propone di svelare”.

Dopo aver identificato un sito idoneo che presentasse ghiaccio di quell’epoca – grazie a una serie di attività sul campo in Antartide guidate da ricercatori del British Antarctic Survey (BAS) e dai francesi dell’Institut des Géosciences de l’Environnement (IGE), che hanno effettuato oltre 4mila km di rilievi geofisici con il Radar Echo Sounding (RES) – le attività coordinate da Carlo Barbante dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISP-CNR) hanno confermato ulteriormente il sito per l’estrazione delle carote di ghiaccio: si tratta di Little Dome C, un’area di circa 10 km2 a 40 km dalla base italo-francese Concordia sul plateau antartico orientale.

Per migliorare l’accuratezza nella selezione del sito di perforazione, che inizierà nella campagna antartica 2020-21, – riporta l’Enea –
nel corso delle ultime settimane, un team internazionale di scienziati dell’Istituto tedesco Alfred Wegener per la ricerca marina e polare (AWI), dell’Università di Copenhagen (UCPH) e dell’Università dell’Alabama (UA), “ha effettuato ulteriori rilievi nell’area di interesse”. Questa – sottolinea l’Agenzia – “è la prima volta che un sito di carotaggio viene selezionato con una precisione così alta. I nuovi rilievi radar mostrano con una chiarezza senza precedenti che il ghiaccio è ben stratificato e quasi di sicuro eccezionalmente vecchio”. La stazione Concordia – conclude la nota – si trova, infatti, a 3.233 metri sopra il livello del mare a 1.000 km dalla costa ed è cogestita dall’Istituto Polare Francese Paul-Émile Victor (IPEV) e dal Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA), finanziato dal MIUR e coordinato dal CNR per le attività scientifiche e dall’ENEA per la logistica.

Con il precedente progetto EPICA la perforazione aveva permesso di raggiungere ghiaccio risalente fino a 800mila anni fa.

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