ENAV svela il Piano Industriale dopo il boom di utili nel 2017

(Teleborsa) – ENAV alza il velo sul Piano Industriale al 2022 dopo aver riportato una forte crescita del bilancio nel 2017.

Per quanto riguarda i risultati, l’esercizio si è chiuso con un utile netto consolidato di 101,5 milioni di euro, in miglioramento del 32,9% rispetto al 2016.

L’Ebitda segna un +11,3% a 283,6 milioni di euro mentre i ricavi si sono attestati a 881,8 milioni di euro, in aumento dell’1,9% rispetto al 2016.

Bene i dati sul traffico di rotta e terminale, in crescita rispettivamente del 4% e del 3% in termini di unità di servizio.

Confermato nel 2017 il bonus di 6,5 milioni di euro riconosciuto dal regolatore per la performance sulla puntualità.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre proposto la distribuzione di un dividendo di 0,1864 euro per azione. Le cedola risulta in aumento del 6%.

L’Amministratore Delegato Roberta Neri ha dichiarato: “I risultati del 2017 vanno al di la delle attese in un contesto di complessivo aumento del traffico aereo”. Guardando avanti, ha poi aggiunto, “riteniamo che il nuovo modello operativo delineato dal piano industriale darà un grande impulso a tutto il sistema del trasporto aereo nazionale con benefici in termini di performance, produttività e competitività”.

Il Piano Industriale 2018-2022 presentato sempre oggi, 12 marzo, è declinato su tre linee principali:

1) Un nuovo modello operativo agile e flessibile, capace di aumentare produttività, competitività e di ottimizzare i costi.

2) Rafforzare la leadership di ENAV sviluppando le future piattaforme per il controllo del traffico aereo.

3) Continuare a crescere nel mercato non regolato sia in Italia sia all’estero.

A livello economico-finanziario nel periodo 2018-2022 i ricavi netti sono previsti in aumento “low single-digit”; la componente di ricavi da attività non regolata si attesterà, nel 2022, a circa 35 milioni di euro, considerando anche le opportunità di crescita legate alla gestione del traffico degli UAV (unmanned aerial vehicle – aeromobile a pilotaggio remoto, o drone, n.d.r.), con una crescita annua media di oltre il 20%.

ENAV prevede inoltre di investire, nei prossimi 5 anni, complessivamente circa 650 milioni di euro, “autofinanziati, finalizzati allo sviluppo e all’implementazione di nuove piattaforme tecnologiche, alla formazione e addestramento del proprio personale e alla modernizzazione e trasformazione di alcune infrastrutture propedeutiche alla transizione al nuovo modello operativo, tra cui l’avvio dei lavori del nuovo centro di controllo di Milano, la graduale riconversione del centro di Brindisi, e successivamente Padova, in hub per la gestione delle torri remote e la realizzazione delle stesse torri remote presso gli aeroporti”, come spiega la società di servizi alla navigazione aerea in una nota.

Positiva l’accoglienza dei mercati a Piano e bilancio: i titoli ENAV hanno infatti accelerato il passo a Piazza Affari mostrando ora un rialzo dello 0,95% dopo una prima parte di giornata nervosa.

ENAV svela il Piano Industriale dopo il boom di utili nel 2017