ENAV conferma ripresa traffico oltre media UE. Simioni: “Proseguiamo investimenti”

(Teleborsa) – ENAV chiude i primi nove mesi dell’anno con ricavi consolidati per 587,6 milioni di euro, stabili rispetto allo stesso periodo del 2020 per effetto combinato tra l’aumento del 23,8% dei ricavi da attività operativa e la riduzione del 24,1% della componente di balance. Da segnalare soprattutto i segnali positivi che arrivano dai ricavi da mercato non regolamentato, che si attestano a 20,4 milioni di euro, in aumento del 24,6% rispetto ai primi nove mesi del 2020.

Il traffico aereo in Italia sta andando meglio delle previsioni”, ha affermato l’Amministratore delegato Paolo Simioni, spiegando “nei mesi estivi abbiamo gestito tra il 70 e l’80% del traffico del 2019 con giornate che hanno raggiunto il 100%. Il trend di crescita è costante e, in alcuni giorni di ottobre, abbiamo anche superato i voli del 2019”.

“La società sta proseguendo sugli investimenti strategici per modernizzare l’infrastruttura spazio aereo e accogliere tutti gli aumenti di traffico garantendo sempre sicurezza, puntualità e qualità del servizio”, ha sottolineato l’Ad, segnalando che ENAV sta anche operando con successo sul mercato non regolamentato. “Abbiamo creato un modello commerciale totalmente integrato tra tutte le realtà del Gruppo – ha sottolineato – e questo nuovo approccio sta dando i risultati attesi”.

Il periodo ha evidenziato un aumento del traffico di rotta e di terminale rispettivamente del 24,1% e del 14,5% in termini di unità di servizio rispetto ai primi nove mesi del 2020, confermando la ripresa generalizzata del traffico aereo. La crescita del traffico in Italia è superiore alla media dei principali paesi europei. Infatti, in Europa, sempre con riferimento alle unità di servizio, il dato medio del periodo gennaio – settembre 2021 per gli Stati aderenti ad Eurocontrol è stato del +8,3%: Germania (-5,2%), Gran Bretagna (-12,9%), Spagna (+17,5%) e Francia (+8,1%).

Il periodo chiude con un EBITDA consolidato pari a 146,8 milioni di euro, -16,4% rispetto ai primi nove mesi dell’anno scorso a causa del diverso perimetro regolatorio che ha modificato il calcolo del balance. L’EBIT consolidato si attesta a 55,6 milioni di euro, in diminuzione del 28,2%, e l’utile netto consolidato a 41,8 milioni di euro, in calo del 24,1% rispetto allo stesso periodo del 2020, sempre per effetto del differente perimetro regolatorio.

L’indebitamento finanziario netto è pari a 425,5 milioni di euro, con un effetto negativo di 180,4 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2020.

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