ENAV asset strategico e modello sostenibilità: carbon neutrality nel 2022

(Teleborsa) – ENAV si propone come un asset strategico per l’Italia ed un modello di sostenbilità, anticipando di 10 anni l’obiettivo europeo “zero emissioni”, che l’azienda conta di raggiungere nel 2022, facendo leva sull’innovazione, che fa parte del suo DNA, e sulle azioni già messe in campo per ridurre le emissioni. Ma la sostenibilità si declina anche in ambito economico e sociale, attraverso una spinta al benessere degli individui e della collettività.

E’ quanto emerso nel corso della terza edizione del Sustainability Day di ENAV dal titolo “La Sostenibilità di ENAV tra COVID e Climate Change nel futuro del trasporto aereo”. All’evento sono intervenuti la Ministra dei Trasporti Paola De Micheli e il Vicepresidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo Christoph Oetjen.

La Ministra De Micheli ha fatto il punto sulla crisi del settore, auspicando un nuovo quadro regolatorio ed alcune priorità, in primis nelle prossime settimane le misure di emergenza al settore, dagli aeroporti all’handling, ed il rispetto rigoroso dei rapporti coi lavoratori che – afferma – “chiaramente coinvolgerà anche ENAV, che sta vivendo di rimbalzo, inevitabilmente, una situazione di difficoltà”. “E’ necessario cominciare a guardare un pochettino più lontano”, ha sottolineato la titolare del MIT, facendo un cenno al piano aeroporti ed affermando “credo che usciremo (dalla crisi) prima del previsto, prima delle previsioni che oggi vengono fatte sul traffico aereo, perché l’arrivo del vaccino cambierà anche e soprattutto la predisposizione delle persone a muoversi”.

“ENAV non punta solo ad essere leader nel core business ma a diventare un modello nello sviluppo sostenibile”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ENAV Paolo Simioni, aggiungendo “siamo una grande realtà di frontiera impegnata sull’innovazione tecnologica, la digitalizzazione dei sistemi e la professionalizzazione delle risorse, ed ora anche in prima linea nella gestione dei velivoli a pilotaggio remoto, i droni, che rappresentano un settore in forte evoluzione, per il miglioramento dei servizi essenziali e strategici per le persone e l’Italia”. Il manager ha parlato anche di “impegno e dedizione” nel portare avanti gli obiettivi ONU e di “un Piano Investimenti totalmente sostenibile che genererà impatti positivi per tutto il settore e per l’indotto”.

La Presidente di ENAV Francesca Isgrò ha fatto una sintesi dei lavori della terza edizione del Sustainability Day, mettendo il punto sulla responsabilità delle scelte. “La buona governance – ha sottolineato – è alla base del successo delle politiche anche di sostenibilità. Le aziende sono responsabili di fronte ai mercati, di fronte alla legge, e sempre più rispetto alle persone e all’opinione pubblica. Hanno quindi bisogno di un corpus di regole capace di dar vita a comportamenti virtuosi e di garantire il mantenimento del sentire comune e del fare sistema avendo quei principi sociali e di sostenibilità, imprescindibili per l’ecosistema del Paese e di cui ENAV è e vuole rimanere protagonista.

Obiettivo impatto climatico zero

ENAV rappresenta l’asset strategico per l’Italia nel controllo dello spazio aereo, infrastruttura intangibile, gestita quale risorsa sostenibile, facendo leva su due pilastri: l’innovazione tecnologica e la professionalità delle persone.

La società si propone quindi come service provider all’avanguardia nel panorama europeo e punta ad un impatto climatico zero entro il 2022, superando e anticipando di quasi 10 anni i target dell’Unione Europea. Nel 2021 saranno ridotte del 23% le emissioni dirette di CO2, fino ad arrivare all’80% nel 2022. Il restante 20% sarà compensato attraverso il finanziamento di progetti di tutela ambientale a beneficio del sistema Paese ed internazionale.

Tale traguardo sarà raggiunto grazie all’implementazione di una serie di iniziative in grado di ridurre le emissioni, a terra e in volo, sia direttamente che indirettamente. Il Free Route, ad esempio, consente alle compagnie aeree di attraversare lo spazio aereo italiano con rotte dirette ed ha consentito una riduzione delle emissioni di circa 167 milioni di chili di CO2 nel 2019. Da segnalare anche azioni di efficientamento dei consumi, acquisto e produzione di energia da fonti rinnovabili, sostituzione del parco auto con vetture elettriche e utilizzo massivo dello smart working quale leva per il miglioramento dell’ambiente di lavoro e del contesto di riferimento dei dipendenti.

Significativi sono anche i progetti di eliminazione delle plastiche monouso e la green supply chain, nonché le iniziative finalizzate alla cura delle persone, come il miglioramento del rapporto tra lavoro e vita privata, le politiche di welfare e una nuova visione della diversità e inclusione quali opportunità per un’azienda migliore.

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