ENAC, traffico in forte crescita e focus su sicurezza e sostenibilità

(Teleborsa) – In un contesto di forte crescita del traffico aereo (+5,8% nel 2018), l’ENAC nel 2018 ha rafforzato la sua attività di regolamentazione e sorveglianza del settore, sotto il profilo della tutela dei passeggeri (5.867 reclami e 81 sanzioni alle compagnie aeree per un valore di 262 milioni di euro) e della sicurezza del trasporto aereo (nel 2018 sono state effettuate 131 ispezioni su compagnie nazionali e 815 su operatori esteri).
E nello stesso tempo, l’Ente ha lavorato per rafforzare il quadro regolamentare sia per quanto concerne i droni, ormai sempre più diffusi ed utilizzati nella quotidianità e dalle aziende (nel 2018 arrivate 3.502 dichiarazioni di operatori SAPR per operazioni specializzate, emesse 585 autorizzazioni e 6 permessi di volo), sia per quanto concerne lo spazioporto ed i voli commerciali suborbitali, per i quali è operativo dal 2017 un gruppo di lavoro interistituzionale, la Commercial Suborbital Transportation Task Force (CSTTF) che vede la partecipazione di stakeholder istituzionali e industriali nazionali.
ENAC in campo anche per la sostenibilità
con l’incessante impegno a favore dell’ambiente – per ridurre le emissioni acustiche e gassose, contrastare gli effetti del cambiamento climatico ed incentivare la ricerca di carburanti alternativi – e con il progetto “Autismo – in viaggio attraverso l’aeroporto”, frutto dell’attività condivisa tra l’ENAC, Assaeroporti e le principali associazioni di settore.

E’ quanto emerge dal Rapporto e Bilancio Sociale ENAC sulle attività svolte dall’Ente nel corso del 2018, presentato oggi, 11 giugno 2019, dal Presidente Nicola Zaccheo e dal Direttore Generale Alessio Quaranta presso il Senato, a Palazzo Giustiniani. All’evento, presenti circa 200 persone tra rappresentanti istituzionali, vertici delle compagnie aeree nazionali, delle società di gestione aeroportuale, delle società di assistenza a terra e delle principali associazioni attive nel settore.

Il Presidente Nicola Zaccheo, ha presentato un excursus sull’evoluzione del settore, delineando gli ambiti principali di intervento per permettere lo sviluppo del settore.

“Il sistema aeroportuale nazionale, così come in altri Paesi, è stato caratterizzato da una spiccata dinamicità che lo ha reso uno dei settori a migliori performance, nonostante la crisi degli ultimi anni”, ha affermato il Presidente Nicola Zaccheo, riferendosi alla forte crescita del traffico stimata nel 53% al 2040. Un incremento – ha sottolineato – che implicherà 4 milioni di movimenti in più fra arrivi e partenze sugli scali europei e delineerà uno scenario di forte squilibrio tra la domanda di traffico e la capacità aeroportuale che oggi è in grado di gestire due milioni di movimenti in più.

“Senza un radicale cambio di passo nella programmazione della capacità aeroportuale su scala continentale, da qui al 2040, circa 160 milioni di passeggeri rischieranno di non poter essere processati presso gli scali europei”. ha sottolineato Zaccheo, sollecitando una revisione dell’attuale Piano Nazionale degli Aeroporti (PNA). Il nuovo piano – ha detto – dovrà puntare prioritariamente sull’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti, garantendo sempre adeguati livelli di qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente, e e sull’integrazione modale (aria, ferro, gomma), sviluppando e consolidando le reti aeroportuali sul modello di quella pugliese, l’unica oggi formalmente designata in Italia, per cogliere le opportunità offerte da una pianificazione integrata (fra le altre che si possono immaginare il Sistema del Nord-Est, Sicilia Occidentale e Sicilia Orientale, aeroporti Campani).

Zaccheo ha posto l’accento anche sul trasporto cargo, che “sta vivendo anch’esso una fase di grande sviluppo“. In quest’ambito ed in una fase di dinamicità del settore, “occorre colmare i ritardi accumulati rispetto ai principali competitor internazionali” per quanto concerne la pianificazione, la semplificazione normativa ed anche i servizi offerti ai vari attori coinvolti (imprese, corrieri, spedizionieri). Un ruolo fondamentale è giocato ancora una volta dall’integrazione modale con le altre reti.

Il Direttore Generale Alessio Quaranta ha tracciato una sintesi sugli eventi che hanno caratterizzato il settore nel corso del 2018, affermando che “l’ENAC continua a portare nei consessi internazionali ed europei le competenze e la professionalità del sistema aeronautico italiano, fornendo un elevato contributo all’efficienza, alla sicurezza e alla sostenibilità del trasporto aereo globale”.

“Dal 1962 – ha ricordato il manager – l’Italia è sempre stata riconfermata in prima fascia, tra le nazioni leader dell’aviazione civile mondiale, da ultimo nel 2016, con un risultato di grande rilievo (166 voti su 170 votanti), insieme a Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Russia, Australia, Canada e Brasile”.

Un cenno al rinnovo della Presidenza dell’ICAO per il triennio 2020-2022, prevista per il mese di novembre 2019, per la quale è stato indicato quale candidato unico europeo l’italiano Salvatore Sciacchitano. “Una conferma – ha sottolineato – del ruolo strategico svolto dall’Italia che auspichiamo possa portare il risultato sperato nelle prossime elezioni 2019”.

Il Direttore generale ha posto l’accento sul tema dell’istruzione e formazione come funzione chiave per lo svolgimento di tutte le attività umane ed ancor più nel settore dell’aviazione. Di qui la necessità di una formazione continua e l’importanza di progetti come i Twinning finanziati dall’Unione europea. L’attività svolta dall’Ente nel settore della formazione si è inoltre concentrata su un ambizioso progetto futuro, l’ENAC Academy per l’Aviazione Civile, che avrà come obiettivo lo sviluppo della cultura aeronautica e la promozione dell’aviazione civile.

Quaranta ha fatto cenno anche alla Brexit,ed in particolare all’ipotesi di hard Brexit, sulla quale l’ENAC aveva espresso profonda preoccupazione, sollecitando accordi bilaterali, anche di natura temporanea.

Il vice Direttore generale di ENAC Alessandro Cardi ha parlato degli aspetti relativi alla sicurezza del trasporto aereo, che si conferma elevata con un rateo di incidenti per milione di voli che si attesta a 0,83 nel 2018 per il complesso del continente europeo.

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