ENAC, altro anno effervescente per il trasporto aereo

(Teleborsa) – Il settore del trasporto aereo ha conosciuto nel 2017 un altro anno di forte crescita, proseguendo il trend accennato negli ultimi anni ed in linea con l’espansione nel resto d’Europa. Fra gli aeroporti si conferma sul podio Fiumicino, mentre a livello di vettori le low cost mantengono tassi di crescita doppi rispetto alle compagnie “tradizionali”. Forti gli investimenti attivati nel 2017 sulle infrastrutture, sulla sicurezza e sulla tecnologia.

Sono questi in sintesi i dati emersi dal Rapporto e Bilancio Sociale 2017 dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), presentati a Roma, presso  l’Auditorium Parco della Musica dal Presidente Vito Riggio insieme al Direttore Generale, Alessio Quaranta, e al vice Direttore Generale, Alessandro Cardi.
Vito Riggio, Presidente ENAC

Oggi ENAC è una sezione dinamica di realtà europee ha detto il Presidente Riggio – e cioè una espressione di quella limitazione di sovranità consentita, di cui ci parla la Costituzione del ’48. Un soggetto che si conquista autorevolezza per la circostanza che da Linate (118 morti per collisione a terra tra MD87 di SAS in decollo e un Cessna privato tedesco l’8 ottobre 2001, n.d.r.) a oggi l’aviazione commerciale, pur essendo fortemente cimentata dall’incremento formidabile di traffico e dalla crescita esponenziale degli aeroporti, non ha registrato morti”

“Vent’anni hanno visto non solo la trasformazione dell’aviazione civile nazionale ed europea, ma anche profondi cambiamenti a livello mondiale – ha dichiarato a sua volta il DG Quaranta – e basta pensare alla prorompente affermazione sui mercati dei vettori low cost che in queste due decadi hanno stravolto il tradizionale concetto di trasporto aereo accompagnandolo nella trasformazione in trasporto di massa, contribuendo enormemente allo sviluppo non solo del settore aeronautico ma anche di tutta l’economia mondiale nel suo complesso”. Alessio Quaranta ha anche messo il punto anche sulla crescita internazionale e geografica.

“Proprio alla luce dei cambiamenti che il settore ha vissuto in questi venti anni è necessario ripensare alcuni assiomi in funzione dello sviluppo che si vuole assicurare. In particolare, occorrerebbe superare alcuni concetti posti inizialmente alla base del processo di liberalizzazione europeo oggi non più validi o comunque non più all’avanguardia in un settore caratterizzato da un dinamismo senza precedenti; ad iniziare dalla clausola sulla proprietà sostanziale e controllo effettivo sulle compagnie aeree. 

QUALCHE NUMERO

Nel 2017 si sono consolidati ulteriormente i dati di crescita del trasporto aereo in Italia, in linea con gli altri Paesi dell’Unione Europea. Negli aeroporti nazionali sono transitati oltre 174 milioni di passeggeri con un aumento del 6,2% rispetto al 2016. In aumento anche il numero dei movimenti aerei commerciali (decollo o atterraggio di un aeromobile su un aeroporto) del 2,4% rispetto al 2016, per un totale di 1.364.564 movimenti.

Più rilevante, invece, l’aumento del trasporto cargo (merce + posta) con un totale di oltre 1,1 milioni di tonnellate, il 9,2% in più del 2016.

La graduatoria dei primi 3 aeroporti per numero di passeggeri vede sempre in testa Roma Fiumicino con 40,8 milioni di passeggeri (-1,8%), inseguito da Milano Malpensa con oltre 22 milioni (+14,1%) e Bergamo con più di 12 milioni (+10,6%). 

A livello di vettori emerge che le compagnie low cost detengono una fetta di mercato del 50,9% con 88,8 milioni passeggeri (+9,27% sul 2016) e quelle “tradizionali” il 49,1% con 85,8 milioni passeggeri (+3,28% sul 2016).

Investimenti imponenti nel 2017 con una spesa complessiva di oltre 491 milioni di Euro. Nello specifico: gli investimenti realizzati in autofinanziamento sono stati circa 460 milioni di Euro; quelli realizzati con finanziamenti pubblici, circa 31 milioni di Euro.

E UN’ATTENZIONE AL FUTURO DEI TRASPORTI 

Continua l’impegno istituzionale e regolatorio dell’Ente nel campo dei mezzi aerei a pilotaggio remoto, ormai noti come dreni, anche a livello regolamentare, segmento divenuto strategico per l’intera comunità aeronautica.

L’attività ENAC ha infatti riguardato: valutazione di 2.697 dichiarazioni di Operatori SAPR per operazioni specializzate non critiche; emissione di 824 autorizzazioni per operazioni specializzate critiche (valutate 891); emissione di 3 Permessi di volo per SAPR di massa operativa maggiore di 25 kg; consulenze e partecipazione ai lavori dei Gruppi ICAO, EASA e JARUS (Joint Authorities for Rulemaking on Unmanned System’s); partecipazione a Programmi di Ricerca.

ENAC è impegnato principalmente su due aspetti: la definizione di criteri per autorizzare il loro impiego anche nelle condizioni più critiche, come ad esempio la vicinanza agli aeroporti e la definizione di criteri per operazioni in BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), cioè oltre la portata visiva del pilota a terra, che consente di ottenere profili di missione del drone molto più estesi (ed esempio: l’ispezione di intere linee elettriche o gasdotti).

Discorso a parte per l’attività sul trasporto commerciale suborbitale che ha preso avvio dal “Memorandum of Cooperation in the Development of Commercial Space Transportation” firmato da ENAC e dalla Federal Aviation Administration (FAA) nel 2014 e rinnovato poi nel 2016 con la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). 

Nel 2017 è stato costituito da ENAC, sotto l’auspicio del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Gruppo di lavoro Spazioporti comprendente l’Aeronautica Militare, l’ASI e la società ALTEC, attiva nel settore della logistica spaziale. Il gruppo si è riunito più volte con lo scopo di definire lo scenario operativo per i voli suborbitali a decollo e atterraggio orizzontale (HOTOL) e le esigenze prestazionali e logistiche dello spazioporto.

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