Emmanuele Emanuele: Fondazione Terzo Pilastro per un mondo nuovo nel Mediterraneo

(Teleborsa) – Il sistema bancario italiano già prima del 2008 presentava gli elementi che avrebbero portato alla sua crisi. Così il Professor Emmanuele Emanuele in un’intervista a Teleborsa ricorda gli antefatti che lo avevano portato a prevedere la recessione del sistema creditizio italiano.

L’industria privata non faceva più profitti, la piccola industria era soffocata dal fisco e dalla burocrazia, il sistema pubblico dell’economia condizionato dalla politica; le banche italiane vittime di una legge che risaliva al periodo fascista risentivano della crisi del sistema e per di più non si erano modernizzate e quindi sono divenute facile preda delle banche straniere. Infine la riforma delle casse di risparmio, che separava l’attività strettamente bancaria dall’attività di sostegno sociale, non aveva raggiunto appieno i suoi obiettivi.

Così sottolinea il Presidente onorario delle Fondazione Roma “le banche hanno perso la loro posizione privilegiata di strumento primario dell’economia e le stesse fondazioni che dovevano dare una risposta alla crisi economica, volendo fare i banchieri e interessarsi di potere, sono andate in crisi“.

La Fondazione Roma sotto la guida del suo Presidente “ha avuto la lungimiranza di intravedere la crisi per tempo” e mantenendo un bilancio solido ha potuto investire nelle carenze del welfare pubblico. Emmanuele Emanuele spiega i molteplici sostegni finanziari della sua fondazione agli ospedali romani, la creazione di istituti che si occupano dei malati terminali, dei bambini con problemi motori, degli anziani malati di Alzheimer nonché la fornitura di macchine per la diagnosi all’avanguardia nel campo della tecnologia.

Oltre agli investimenti nel campo della cultura e della filantropia, ora si è aperto un nuovo fronte da percorrere, sottolinea il Professore Emanuele di fronte alla crisi politica e umanitaria nel Mediterraneo. Il Mare Nostrum – dice – può tornare ad essere la culla del mondo nuovo che ha bisogno di rinascere. La politica italiana, europea e mondiale ignora questo tema: “parla solo di fare iniziative in questi mondi ma non fa nulla“. Da qui la nascita di una fondazione sotto la sua guida che si chiama Terzo Pilastro – Internazionale (già Mediterraneo) che si sta interessando di tali problematiche. Iniziative in Russia e in Cina, università in Giordania, ospedali in Siria, primo campo profughi di bambini siriani, una scuola a Eilat per bambini palestinesi e israeliani, una fondazione di ricerca sul cancro a Malta, un sostegno alla ricostruzione del sito archeologico di Palmira e corsi di lingue.

Tutte iniziative, ricorda il Presidente, tese a ricreare pace e fratellanza in un settore del mondo percorso da tragedie umane e guerre.

a cura di

Dino Sorgonà

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