Emergenza rifiuti a Roma, il Garante tenta di evitare la catastrofe

(Teleborsa) – Il nuovo sindaco cinquestelle Virginia Raggi avrà la sua prima bella gatta da pelare a metà luglio, quando Roma si troverà ad affrontare gli effetti dello sciopero nei rifiuti subito dopo il weekend.

I sindacati di settore – Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Fiadel – hanno indetto uno sciopero di due giorni lunedì 11 luglio e martedì 12 luglio, giusto dopo il weekend.

Quattro giorni senza raccolta o a raccolta ridotta? Roma sarà un inferno. Proprio questa prospettiva ha spinto il Garante degli scioperi a convocare le associazioni imprenditoriali – Utilitalia e Fise Ambiente – ed i sindacati per sondare la disponibilità a riprendere il dialogo, che verte sulle richieste di AMA di allungare di due ore l’orario settimanale e considerare il weekend come gli altri giorni.

Un tentativo insomma di evitare uno sciopero che rischia di mettere in ginocchio la Città Eterna ed il turismo, in un periodo cruciale come quello estivo. Lo aveva vaticinato il leader del Movimento, Beppe Grillo, ipotizzando l’ostruzionismo delle forze politiche avverse, ma è solo la realtà che si va concretizzando: ogni fine settimana e ogni giorno di festività, quando la raccolta è ridotta ad un terzo, lo spettacolo che si presenta nella Capitale è apocalittico.

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