Elezioni Regno Unito, May perde la scommessa. Corbyn chiede le sue dimissioni. Crolla la sterlina e la Brexit si complica

(Teleborsa) – L’azzardo di Theresa May è fallito. Il premier inglese perde la scommessa lanciata di andare alle elezioni anticipate con lo scopo di avere così le mani libere nei negoziati con Bruxelles per l’uscita del Regno Unito dall’UE. Il partito conservatore del primo ministro ottiene meno seggi delle consultazioni precedenti.

E, il leader laburista Jeremy Corbyn invita l’avversaria a dimettersi.

In effetti May è prima, ma non ha la maggioranza assoluta per governare. Una vittoria risicata che sembra più una sconfitta bruciante e che rende più complicata la strada per la Brexit. Il bottino dei Tory si ferma ben lontano dai 326 seggi necessari per avere la maggioranza: 319 mentre manca ancora lo spoglio di alcuni seggi per il dato ufficiale.

Già dagli exit poll si capiva che i timori della vigilia erano fondati e che per il premier le cose non si mettevano bene. Al contrario di quanto accadeva per l’avversario laburista Corbyn, che ha guadagnato terreno.

Il risultato delle urne rende difficile formare un governo: i Liberal Democratici che hanno ottenuto 12 seggi hanno escluso la possibilità di una coalizione né col Labour né coi Tories perché entrambi sono in favore di una “hard Brexit”.

Affluenza oltre il 68% è cresciuta di due punti, rispetto al 2015. 

Brusco crollo della sterlina già scatenato dai primi exit poll.

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