Elezioni per Camera e Senato, seggi aperti dalle 7,00 alle 23. In Lombardia e nel Lazio anche voto per le regionali

(Teleborsa) – Dopo giorni di fuoco che hanno visto protagonisti i vari partiti politici che si sono dati battaglia a colpi di promesse e programmi, da venerdì 2 marzo alle ore 24 è calato il sipario  sulla campagna elettorale. Sabato è stata giornata di silenzio. Oggi, domenica 4 marzo, italiani al voto dalle 07,00 del mattino fino alle 23,00, tra incertezze e rischio astensionismo, mentre i sondaggi delle scorse settimana hanno certificato la probabile assenza di una maggioranza. M5S, Forza Italia e Pd: chi la spunterà? E, soprattutto, cosa accadrà subito dopo l’esito del voto? 

Più che sul 4 marzo, dunque, occhi puntati su domani lunedì 5 marzo, quando le urne avranno dato indicazioni pressoché definitive sulla volontà degli italiani.

Intanto, l’esito della consultazione popolare, per nulla scontato, tiene col fiato sospeso anche i mercati finanziari che attendono di sapere il responso della tornata elettorale a cui sono chiamati più di 46 milioni e mezzo di italiani e le conseguenze dal lato degli investitori.

QUANDO SI VOTA –  Oggi, domenica 4 marzo, appunto dalle 7 alle 23, si svolgono le operazioni di voto per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Per l’elezione della Camera possono votare i cittadini che entro oggi, appunto domenica 4 marzo, abbiano compiuto i diciotto anni di età; per l’elezione del Senato ne occorrono invece venticinque. Oggi, con gli stessi orari, si svolgono anche le elezioni regionali della Lombardia e del Lazio.

Alle urne sono chiamati 46.604.925 elettori per la Camera e 42.871.424 per il Senato. Lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato. Successivamente, dalle 14 di lunedì 5 marzo, nelle regioni interessate, cominceranno gli scrutini per le elezioni regionali.

I SIMBOLI – Le forze politiche in corsa alle elezioni del 4 marzo sono 38, rappresentate da 42 simboli (4 sono stati adattati per i territori con minoranze linguistiche). Il 9 febbraio scorso, nella sezione “Elezioni trasparenti” del sito del Ministero dell’Interno, sono state rese pubbliche tutte le liste dei candidati per ciascun collegio e gli elementi distintivi di ciascun partito, movimento o gruppo politico organizzato che ha presentato le liste. Per ogni forza politica è indicato il contrassegno depositato, lo statuto (ovvero la dichiarazione di trasparenza) e il programma elettorale con il nome e cognome della persona indicata come capo della forza politica.
 
IL DEBUTTO DEL ROSATELLUM, COME SI VOTA – Sono queste le prime elezioni con il sistema del Rosatellum: un misto maggioritario-proporzionale. Nello specifico, la nuova legge prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale. Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti.

Con il sistema proporzionale a ciascuna lista o coalizione di liste sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali. Ogni candidato che concorre con sistema maggioritario è identificato sulla scheda elettorale perché il suo nome è scritto dentro un rettangolo che non presenta simboli ed è collocato in alto rispetto alla lista o alle liste collegate. Ogni lista o coalizione di liste è collegata a un solo candidato. Con il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato.

L’assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali.

LE SCHEDE – Per l’elezione della Camera dei deputati la scheda è rosa. Per l’elezione del Senato della Repubblica la scheda è gialla.

IL TAGLIANDO ANTIFRODE – Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, “tagliando antifrode”, dotato di un codice progressivo alfanumerico, che viene annotato al momento dell’identificazione dell’elettore al seggio. Espresso il voto, l’elettore consegna la scheda al presidente cui, tra l’altro,  ha il compito di staccare il “tagliando antifrode” e, solo dopo aver verificato la corrispondenza del numero del codice con quello annotato al momento della consegna della scheda, la inserisce nell’urna.

Ciascuna scheda – in un rettangolo – ha il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale. Nel rettangolo o nei rettangoli sottostanti, sono riportati il simbolo della lista o delle liste, collegate al candidato uninominale, con a fianco i nomi e i cognomi dei candidati (da un minimo di 2 a un massimo di 4) nel collegio plurinominale, secondo il rispettivo ordine di presentazione.

IL VOTO – L’elettore potrà votare apponendo un segno sulla lista prescelta e il voto si estenderà anche al candidato uninominale collegato; oppure potrà apporre un segno su un candidato uninominale e il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista.

Il voto è valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate; non è possibile il voto disgiunto, cioè votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale.

E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.

Nella regione Valle d’Aosta (per la Camera e per il Senato) l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un segno sul contrassegno del candidato prescelto o comunque nel rettangolo che lo contiene.

TESSERA ELETTORALE – Il Ministero dell’interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.

Chi avesse smarrito la propria tessera, può chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine sono stati aperti da martedì 27 febbraio a sabato 3 marzo, dalle ore 9 alle ore 19. Oggi domenica 4 marzo, giorno del VOTO, per tutta la durata delle operazioni.

ELEZIONI REGIONALI IN LAZIO E LOMBARDIA – Oggi, domenica 4 maggio 2018, è di fatto un vero e proprio election day: oltre al rinnovo dei due rami del Parlamento al rinnovo del Parlamentogli elettori di Lombardia e Lazio sono chiamati alle urne anche per le elezioni regionali. 

COME SI VOTA – Se si indica solo il candidato Presidente, il voto non si estende alla lista/liste collegate; mentre se si vota solo per la lista, il voto si estende al candidato Presidente collegato. E’ ammesso il voto disgiunto. Si possono esprimere una o due preferenze per il consiglio regionale (se 2 devono essere un uomo e una donna).

Elezioni per Camera e Senato, seggi aperti dalle 7,00 alle 23. In Lomb...