Elezioni comunali – Per 13 milioni di italiani seggi aperti dalle 7,00. Si vota solo oggi sino alle 23

(Teleborsa) – Cominciate dalle 7:00 le operazioni di voto. Seggi aperti per l’elezione dei sindaci e consiglieri di 1.342 comuni nelle regioni a statuto ordinario, oltre a Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna che sono a statuto speciale. L’eventuale ballottaggio in caso in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta si terrà domenica 19 giugno.

Fra i maggiori comuni in cui si vota vi sono 25 capoluoghi, in particolare Milano, Torino, Trieste, Bologna, Roma, Napoli e Cagliari.

Complessivamente sono chiamati alle urne oltre 13 milioni di elettori, di cui oltre 6 milioni di uomini e quasi 7 milioni di donne. In particolare, nelle regioni a statuto ordinario, sono interessati 1.175 comuni e e oltre 12 milioni di elettori. 15.887 le sezioni elettorali allestite. 

Per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste si risulta iscritti, bisogna esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale personale permanente, che ha sostituito il certificato elettorale.

Come sempre, al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici comunali sono aperti anche oggi, domenica 5 giugno, per tutta la durata delle operazioni di voto, e quindi dalle ore 7.00 alle ore 23.00.

Come si può votare?

La scheda azzurra riporta i nomi e cognomi dei candidati Sindaco nel rettangolo, sotto il quale saranno indicati i contrassegni delle liste che lo appoggiano. Vi sono varie modalità di voto:

croce sul nome del candidato sindaco e croce sul simbolo di una lista collegata
croce sul nome del candidato sindaco e croce su una lista non collegata (voto disgiunto)
croce solo sul nome del candidato sindaco (il voto va solo al sindaco e a nessuna lista)
croce solo su una lista (in tal modo il voto va anche al sindaco che la lista appoggia)
croce sul simbolo di lista e scelta della preferenza con il nome di un candidato consigliere. 

Non potranno essere indicate per i candidati consiglieri più di 2 preferenze e, in questo caso, per il principio di parità di genere, sarà necessario indicare il nominativo di un uomo e una donna, pena l’annullamento della seconda preferenza.

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