Effetto petrolio sulle borse europee. Cautela per il vertice di Doha

(Teleborsa) – Prevale cautela a fine mattinata tra le principali borse europee, con l’attenzione degli investitori rivolta alla riunione chiave dei produttori di petrolio, questo fine settimana, a Doha, che discuteranno sulla possibilità di un congelamento della produzione di greggio. L’Agenzia internazionale dell’energia ha detto che qualsiasi accordo per congelare l’output non cambierà il mercato petrolifero, che nel frattempo ha già iniziato a riequilibrarsi, in ogni caso. 

L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,126. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.239,5 dollari l’oncia. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,22%.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a 118 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,33%.

Tra gli indici di Eurolandia, ferma Francoforte, che segna un quasi nulla di fatto. Trascurata Londra, che resta incollata sui livelli della vigilia. Tra pochi minuti, la BOE farà sapere la sua ultima decisione in materia di tassi di interesse. La banca centrale dovrebbe mantenere il suo tasso di rifinanziamento al minimo storico dello 0,5%, fermo da marzo 2009, ma i verbali della riunione saranno esaminati soprattutto per carpire qualsiasi indizio circa il referendum sulla Brexit, ovvero sulla possibile uscita del Regno Unito dall’UE, in calendario il 23 giugno. Tra le altre piazze europee, nulla di fatto per Parigi, che passa di mano sulla parità. Si muove in frazionale ribasso Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre lo 0,22%. 

Risultato positivo a Piazza Affari per i settori Telecomunicazioni (+1,39%), Viaggi e intrattenimento (+0,51%) e Sanitario (+0,45%). In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti Tecnologici (-2,11%), Beni personali e casalinghi (-0,90%) e Vendite al dettaglio (-0,65%).

Tra i best performers di Milano, si distinguono le banche, soprattutto le popolari, grazie alle indicazioni positive giunte da Moody’s. Bene Banco Popolare (+3,66%), Banca Popolare dell’Emilia Romagna (+2,16%), Mediobanca (+2,05%) e Banca Popolare di Milano (+2,00%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su STMicroelectronics, che continua la seduta con -3,03%.

Soffre Exor, che evidenzia una perdita dell’1,80% che ha appena alzato il velo sui conti del 2015.

Nel lusso, preda dei venditori è Salvatore Ferragamo, con un decremento dell’1,79%. Brilla, invece, Tod’s (+4,43%) grazie a Societe Generale che ha alzato il giudizio a “hold” dal precedente “sell”.

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