Effetto petrolio sui conti ENI. Descalzi “Struttura patrimoniale molto solida”

(Teleborsa) – La debolezza del prezzo del petrolio ha avuto un impatto sui conti di ENI che ha chiuso il primo semestre con una perdita netta complessiva di 1,24 miliardi. L’utile operativo adjusted è stato pari a 0,77 miliardi, in contrazione del 75% a causa della flessione della E&P, che riflette la continua debolezza del prezzo del petrolio e del gas Italia.

Il risultato netto adjusted evidenzia una perdita di 0,27 miliardi.

Confermata la guidance di un livello produttivo stabile rispetto al 2015, nonostante l’impatto del fermo in Val d’Agri.

“Nel primo semestre 2016, in un mercato debole con primi segnali di ripresa, ENI ha conseguito risultati di rilievo – ha commentato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato – aggiungendo che la produzione di idrocarburi supera le attese compensando il fermo delle attività in Val d’Agri e le interruzioni di produzione in Nigeria”. I progetti di sviluppo “mantengono le previsioni di tempo e di costo” e consentiranno un incremento produttivo di oltre il 5% nel 2017. “Manteniamo una struttura patrimoniale molto solida fondata sull’autofinanziamento degli investimenti ad un prezzo Brent di 50 dollari/barile. Su queste basi confermerò la proposta al CdA di un acconto dividendo pari a 0,40 euro per azione”.

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