Effetto greggio sulle borse asiatiche, pioggia di vendite

(Teleborsa) – Effetto greggio sulle principali borse asiatiche, che seguono la scia ribassista segnata ieri dalle piazze del Vecchio Continente, e in tarda serata da Wall Street, complice la caduta dei prezzi del petrolio. 

Le quotazioni dell’oro nero sono scivolate sui minimi del 2009, dopo la decisione dell’OPEC di allineare il tetto produttivo alla produzione effettiva corrente, che si aggira attorno ai 31,5 milioni di barili. Si tratta di una mossa puramente simbolica, poiché la produzione effettiva dell’OPEC già si scostava dal target indicato in precedenza di 30 milioni, che però conferma la strategia “wait & see”. 

L’indice Nikkei della borsa di Tokyo, ha archiviato le contrattazioni con una discesa dell’1,04% a 19.492,60 punti mentre il più ampio indice Topix ha chiuso gli scambi lasciando sul terreno l’1,04% a 1.568,73 punti.

Chiude in ribasso anche Seul, con un -2,18%, mentre Taiwan cede l’1,31%. 

Giù la Cina, con Shanghai che perde l’1,89%. Tra le altre piazze asiatiche, che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, prosegue in calo Hong Kong che arretra dell’1,50%, assieme a Jakarta -0,78%, Singapore -0,77% e Kuala Lumpur -0,10%. In discesa inoltre Bangkok -1,30%.

Effetto greggio sulle borse asiatiche, pioggia di vendite
Effetto greggio sulle borse asiatiche, pioggia di vendite