Effetto Fed e shutdown. Wall Street nervosa

(Teleborsa) – Dopo una partenza all’insegna della prudenza, la borsa di Wall Street si veste di rosso. Labanca centrale americana ha alzato i tassi di interesse negli Stati Uniti al range compreso tra il 2,25% e il 2,50%. L’istituto guidato da Jerome Powell ha inoltre tagliato le stime sulla crescita del PIL statunitense del 2018 e del 2019. La Fed ha tuttavia rivisto al ribasso le stime sulle strette monetarie del 2019 dalle precedenti tre a due. Delusi alcuni operatori che si attendevano un rallentamento più marcato del ritmo delle strette monetarie.

A pesare sul sentiment degli investitori contribuisce anche la notizia che il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in assenza delle risorse per il muro al confine col Messico, non intende firmare il compromesso raggiunto al Senato per evitare lo shutdown, vale a dire il blocco dei fondi al governo federale, che dalla mezzanotte di domani, 21 Dicembre, potrebbe dover interrompere diverse attività.

Sul fronte macro, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate meno del previsto mentre il settore manifatturiero nel distretto Fed di Philadelphia è peggiorato inaspettatamente. Il superindice dell’economia statunitense, redatto dal gruppo di ricerca privato Conference Board, è tornato a crescere a novembre, mentre gli analisti attendevano un dato invariato.

Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones accusa un ribasso dell’1,76%; sulla stessa linea, giornata negativa per lo S&P-500, che continua la seduta a 2.469,59 punti, in calo dell’1,49%. Depresso il Nasdaq 100 (-1,67%), come l’S&P 100 (-1,5%).

Nell’S&P 500, buona la performance del comparto utilities. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti beni di consumo secondari (-2,42%), energia (-2,31%) e informatica (-2,09%).

Unica tra le Blue Chip del Dow Jones a riportare un sensibile aumento è Johnson & Johnson (+0,72%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Wal-Mart, che continua la seduta con -3,81%.

Si concentrano le vendite su United Technologies, che soffre un calo dell’1,73%.

Seduta drammatica per IBM, che crolla del 2,83%.

Sensibili perdite per Exxon Mobil, in calo del 2,67%.

Tra i best performers del Nasdaq 100, Vertex Pharmaceuticals (+2,72%), Shire (+1,61%), Nxp Semiconductors N.V (+1,36%) e Xcel Energy (+1,24%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Walgreens Boots Alliance, che ottiene -5,51%.

In apnea Tesla Motors, che arretra del 4,83%.

Tonfo di Symantec, che mostra una caduta del 4,75%.

Vendite su Netflix, che registra un ribasso dell’1,54%.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Effetto Fed e shutdown. Wall Street nervosa