Effetto Bank of England sui mercati europei

(Teleborsa) – Finale con acquisti diffusi sui listini azionari del Vecchio Continente sostenuti dal piano anti-recessione svelato dalla Bank of England. La banca centrale del Regno Unito ha tagliato i tassi e esteso il programma di quantitative easing, ma anche rivisto al ribasso le sue stime sul PIL. In scia all’indebolimento della sterlina, la BoE si attende inoltre un rialzo dell’inflazione all’1,9% nel terzo trimestre del 2017. 

Nessuna variazione significativa per l’Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,114. Il bollettino mensile della BCE, ha confermato le preoccupazioni dell’istituto di Francoforte per il crescere dei rischi a ribasso relativi alla crescita dell’economia dell’Eurozona, assicurando anche un sostegno in termini di misure di stimolo.
Lieve aumento per l’oro, che mostra un rialzo dello 0,46%. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dell’1,13%.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 124 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,15%.

Tra i listini europei, seduta senza slancio per Francoforte, che riflette un moderato aumento dello 0,57%. In primo piano Londra, che mostra un forte aumento dell’1,59%, sull’efetto BoE. Piccoli passi in avanti per Parigi, che segna un incremento marginale dello 0,57%. Piazza Affari archivia la giornata con un guadagno frazionale sul FTSE MIB dello 0,66%.

Alla chiusura della Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 1,83 miliardi di euro, in deciso ribasso (-24,18%), rispetto alla seduta precedente che aveva visto la negoziazione di 2,41 miliardi di euro; mentre i contratti si sono attestati a 237.204, rispetto ai precedenti 301.854 ed i volumi scambiati sono passati da 1,13 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,81 miliardi.

Su 213 titoli azionari trattati in Piazza Affari, 84 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 111. Invariate le rimanenti 18 azioni.

Si distinguono a Piazza Affari i settori Chimici (+4,62%), Materie prime (+2,89%) e Tecnologici (+2,76%). Il settore Automotive, con il suo -0,65%, si attesta come peggiore del mercato.

Tra i best performers di Milano, si distinguono STMicroelectronics (+3,57%), Tenaris (+2,91%), YOOX NET-A-PORTER (+2,74%) e Finecobank (+2,64%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Banca MPS, che ha archiviato la seduta a -2,19%.

Sotto pressione Salvatore Ferragamo, con un forte ribasso dell’1,52%.

Discesa modesta per Fiat Chrysler Automobiles, che cede un piccolo -0,93%. Pensosa Ferrari, con un calo frazionale dello 0,74%.

Effetto Bank of England sui mercati europei