Quali sono gli effetti dello spread su mutui e mercato immobiliare

La politica incide sulle tasche degli Italiani: i nuovi mutui potrebbero salire dalla prossima settimana

La situazione politica attuale sta avendo effetti pesanti anche sull’economia del nostro Paese.

Dopo 84 giorni dall’espressione di voto c’è ancora instabilità e un Governo non è stato formato. Ma cosa comporta questo sullo spread? E soprattutto quali sono le conseguenze per il mercato immobiliare?

A pagare le spese dell’attuale situazione politica non saranno tanto i titoli di stato, che se sono a tasso fisso daranno le stesse garanzia a scadenza, ma settori più volubili all’impatto delle oscillazioni dello spread. Come il mercato immobiliare.

Lo spread indica la differenza di rendimento tra i nostri titoli di Stato e quelli tedeschi. Su questa cifra si calcola il rischio per un paese, se aumenta, quindi, cresce, di conseguenza, la preoccupazione.

L’instabilità politica italiana è grande. Nelle ultime ore Giuseppe Conte ha rinunciato all’incarico di primo ministro a seguito di una trattativa non andata a buon fine con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questo è solo l’ultimo tassello di una situazione da tempo difficile, che ha avuto conseguenze sullo spread. E potrà avrà ripercussioni sui nuovi mutui.

Naturalmente lo spread non influisce direttamente, però potrebbe scoraggiare la banche a erogare prestiti e potrebbero rialzare gli interessi per i nuovi mutui.

Probabilmente avranno un costo maggiore sin da subito, come è stato riportato in un articolo sul Corriere della Sera. I veri effetti sul mercato si potranno valutare dalla prossima settimana. Nell’ultimo anno le banche hanno scelto di offrire tassi e condizioni favorevoli e la situazione potrebbe cambiare. Facendo delle valutazioni sui tassi di riferimento, che sono Eurirs per i fissi ed Euribor per i variabili, si denota al momento uno scarto tra i due. Si può supporre che questa differenza si annullerà, così come ci potrebbe essere una maggiorazione di 50 euro al mese su un nuovo mutuo a tasso fisso di 120mila euro. Per chi ha già un mutuo a tasso fisso non ci sono preoccupazioni, mentre sul variabile il discorso è differente. Si basa sul tasso interbancario Euribor, che al momento è negativo, ma il già paventato aumento del costo del denaro potrebbe portare a un crescita anche in quella tipologia di finanziamento.

A subire il contraccolpo della situazione politica italiana anche il mercato immobiliare. Infatti è possibile che, per la copertura finanziaria del debito pubblico, si decida di aumentare la tassazione delle case, in particolare quelle che si acquistano nell’ottica di un investimento, facendo diminuire i prezzi.

Anche l’ex primo ministro Matteo Renzi è entrato a gamba tesa sulla questione, con un post su Facebook in cui spiega che l’aumento dello spread comporterà una conseguente crescita dei costi dei mutui per le famiglie.

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