Edilizia, UCSI: “Costi materie prime alle stelle. Governo intervenga”

(Teleborsa) – “E’ pressoché impossibile acquistare materiali e costruire con i prezzi correnti, aumentati per l’acciaio del 150%, per i polietileni del 110%, per il rame del 29,8% e per il petrolio del 45,3%”. Così Franco Vorro, presidente dell’Unione dei Consorzi Stabili Italiani, rappresentativa di 28 consorzi stabili e 1.000 imprese di costruzioni, commenta l’attuale stato di tensione dei mercati delle materie prime.

“Sapere che i ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture potrebbero avanzare a breve una proposta per risolvere il serio problema dei costi delle materie prime, schizzati alle stelle, fa tirare un sospiro di sollievo a tutto il comparto dell’edilizia, piegato dal Covid”, afferma Vorro, ricordando che “il settore è in profonda sofferenza e, se non si interviene subito, sarà inevitabile un rallentamento delle opere in tutti i cantieri d’Italia, comprese quelle che partiranno con il Recovery”.

UCSI dunque sollecita in intervento del governo, sottolineando che “occorre fare il possibile per scongiurare un’altra ecatombe in termini occupazionali in un comparto che dà lavoro a centinaia di migliaia di persone”.

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