EDF sconta i dissidi interni e l’abbandono del direttore finanziario

(Teleborsa) – A picco l’utility francese, che presenta un pessimo -7,65% a Parigi, risentendo della notizia delle dimissioni del CFO Thomas Piquemal. Il manager si è dimesso in contrasto con la decisione del colosso energetici francese di procedere con l’acquisizione del nuovo impianti di Hinkley Point in Gran Bretagna. 

Comparando l’andamento del titolo con l’indice Cac 40, su base settimanale, si nota che EDF mantiene forza relativa positiva in confronto con l’indice, dimostrando un maggior apprezzamento da parte degli investitori rispetto all’indice stesso (performance settimanale +6,23%, rispetto a +2,62% del Cac 40).

Per il medio periodo, le implicazioni tecniche assunte dal produttore e distributore di energia restano ancora lette in chiave negativa. Qualche segnale di miglioramento emerge invece per l’impostazione di breve periodo, letto attraverso gli indicatori più veloci che evidenziano una diminuzione della velocità di discesa. Possibile a questo punto un rallentamento della discesa in avvicinamento a 9,78 Euro. La resistenza più immediata è stimata a 10,29. Le attese sono per una fase di reazione intermedia tesa a riposizionare il quadro tecnico su valori più equilibrati e target a 10,8, da raggiungere in tempi ragionevolmente brevi.

Le indicazioni sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.
(A cura dell’Ufficio Studi Teleborsa)

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