Ecosistema Urbano, città del Nord in vetta alla classifica delle città sosteibili

(Teleborsa) – I capoluoghi italiani stano migliorando su mobilità, utilizzo di fonti rinnovabili e progressiva restituzione di vie e piazze ai cittadini, ma hanno ancora tanta strada da fare sul fronte smog, trasporti, raccolta differenziata e gestione idrica. È quanto emerge da Ecosistema Urbano 2020, il report annuale sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani stilato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia.

In vetta alla classifica generale di Ecosistema Urbano 2020 che si basa sui dati comunali relativi al 2019, quindi in un contesto pre-pandemia, ci sono Trento, Mantova, Pordenone, Bolzano e Reggio Emilia. In fondo, Pescara, Palermo e Vibo Valentia.

La classifica generale non tiene conto di singole eccellenze – come Ferrara nella gestione di rifiuti, Treviso per la depurazione dei reflui o Reggio Emilia per lo spazio urbano dedicato alle bici – ma si possono comunque delineare dei trend generali.

La percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani è in costante miglioramento e si attesta su un valore medio di 58%, quasi quattro punti percentuali in più rispetto al 54,3% dell’anno precedente. La produzione di rifiuti continua a mostrare un andamento altalenante. Nel 2019 torna a scendere la media (530 Kg pro capite), avvicinandosi ai valori del 2017 (528 kg), lo scorso anno era a 537 kg pro capite.

Le perdite della rete idropotabile sono sempre a livelli d’allarme. In 19 città la metà dell’acqua immessa nelle condutture non arriva ai rubinetti dei cittadini. Le situazioni più gravi a Campobasso, Frosinone, Latina, Trapani Vibo Valentia, dove oltre dei due terzi dell’acqua immessa in rete va persa. Resta stabile, come nelle ultime due edizioni, il valore medio delle perdite: 36%.

Il tasso di motorizzazione dei capoluoghi italiani continua salire: c’erano 63,3 auto ogni 100 abitanti nel 2017, 63,9 nel 2018, e 64,6 auto nel 2019. Oltre al caso particolare di Venezia (che conta 42 auto ogni 100 abitanti), solo Genova e Milano registrano un tasso inferiore a 50 auto/100 abitanti.

Buone notizie sul fronte delle fonti di energia pulita: sono 33 i capoluoghi di provincia (27 lo scorso anno) che grazie al mix delle fonti rinnovabili riescono a coprire il 100% dei fabbisogni elettrici delle famiglie.

Un aiuto a rendere più green i capoluoghi italiani potrebbe arrivare dall’Europa, secondo Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente. “L’Europa ha destinato al nostro Paese 209 miliardi di euro, una cifra molto importante che non potrà non riguardare le aree urbane, utili anche per il raggiungimento degli obiettivi Onu sullo sviluppo sostenibile al 2030 – ha dichiarato Ciafani – È qui infatti che si gioca una partita fondamentale per fronteggiare le tre crisi attuali – l’emergenza sanitaria, economica e climatica – e per vincere la sfida della modernizzazione del Paese”.

(Foto: © Gerd Altamann / Pixabay)

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