Economia italiana ancora in difficoltà, la luce della ripresa è distante

(Teleborsa) – “Crescita debole che conferma quanto già emerso dagli altri indicatori congiunturali e perfettamente coerente con la modesta dinamica che contraddistingue l’economia italiana del dopo crisi”. E’ il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio alle stime preliminari del PIL nel 1° trimestre diffuse dall’Istat.

Gli aspetti più critici e preoccupanti riguardano non solo la profondità delle recessioni passate quanto soprattutto la “cronica incapacità del nostro sistema produttivo di trovare un’accelerazione sufficiente a trasmettere la ripresa” dalle statistiche economiche alla vita quotidiana di famiglie e imprese. La produttività stagnante, la prospettiva di un incremento dei tassi d’interesse, stante l’elevato debito pubblico, e l’importazione di impulsi inflazionistici – continua Confcommercio – disegnano uno “scenario per nulla rassicurante sia per la domanda interna sia per gli obiettivi di finanza pubblica” con cui il Paese deve confrontarsi.

Il PIL tricolore è risultato in crescita dello 0,2% nei confronti del trimestre precedente e dello 0,8% rispetto al primo trimestre del 2016.

“L’economia italiana è ancora in difficoltà e la luce della ripresa su basi solide e ampie è sempre distante”, rilancia Andrea Goldstein, managing director di Nomisma. “Sono risultati modesti, da tutti i punti di vista. In termini congiunturali, la crescita è molto inferiore rispetto alla Germania, e tiene appena il livello di altri importanti partner commerciali dell’Italia, dove le recenti e importanti scadenze politiche hanno consigliato prudenza agli agenti economici. In termini tendenziali, il divario è ancora più marcato, in particolare con la Germania, cresciuta dell’1,7%”. 

Per l’Ufficio economico di Confesercenti il dato dell’Istat sul PIl dimostra che “la strada per consolidare la ripresa è ancora lunga e tortuosa”. Inoltre, nel confronto europeo l’economia italiana evidenzia ancora un ritardo nella ripresa: “il nostro tasso di crescita è il più basso di tutta l’Unione europea, come risultava già prima della crisi. In particolare, vanno sottolineate sia la diminuzione del valore aggiunto dell’industria che l’apporto negativo della domanda estera netta”.

Economia italiana ancora in difficoltà, la luce della ripresa è ...