Ecomondo, Stati generali della Green Economy: “Agenda internazionale verso la sostenibilità”

(Teleborsa) – I nuovi target europei stabiliti dal Green Deal e rivolti agli obiettivi di neutralità climatica costituiscono una spinta decisa verso forti cambiamenti in tutte le filiere produttive. È quanto emerge dalla Sessione plenaria internazionale: Governi e imprese green nel nuovo contesto globale, secondo appuntamento degli Stati Generali della Green Economy e della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile tenutosi oggi in occasione di Ecomondo Digital Edition 2020, il salone di Italian Exhibition Group in corso sino al 15 novembre online con oltre 140 eventi in streaming. Un confronto a due tesi che ha coinvolto sia i rappresentanti dei governi globali, per raccogliere testimonianze e opinioni sull’agenda green al di fuori dei confini nazionali, sia le voci delle punte più avanzate dei settori produttivi nazionali sulla roadmap italiana verso la sostenibilità.

In apertura dei lavori il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Riccardo Fraccaro ha sottolineato l’importanza dell’adozione di una strategia univoca chiara supportata da continui investimenti pubblici per invertire il paradigma sviluppo-emissioni nell’
evoluzione del sistema produttivo. La sessione ha visto gli interventi di Sun Chengyong, ministro consigliere dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese, che ha evidenziato i passi della Cina verso l’obiettivo Carbon Free 2060, mentre Jeffrey Sachs, direttore del Center for Sustainable Development, Columbia University, ha individuato nell’Europa il traino mondiale dell’economia green. Sul fronte nazionale, Simona Bonafè ha sottolineato l’impegno della Commissione Ambiente e Salute del Parlamento Europeo verso la revisione dei target e l’adozione di interventi legislativi in tema di sostenibilità; Roberto Luongo, direttore di Ice Agenzia ha, invece, evidenziato come sia necessaria la creazione di un sistema Paese per rendere attrattiva l’industria italiana nei processi di internazionalizzazione.

Tra gli eventi della seconda giornata di Ecomondo Digital Edition 2020 ha visto la presentazione del progetto S.U.D., Smart Utility District, pensato per riconvertire l’area ex Fiat di Termini Imerese (Palermo) in un sito di circular economy, green e ad alta innovazione tecnologica, con investimenti per 200 milioni di euro. “Siamo convinti – ha detto nel suo saluto l’amministratore delegato di IEG, Corrado Peraboni – che il nostro ruolo non si riduce alla vendita di spazi nei quartieri fieristici, ma che sia soprattutto quello di affiancare le imprese nell’individuare una prospettiva di sviluppo e crescita per il futuro. Il caso di cui si parla oggi va proprio lungo questa traiettoria. Una vera e propria testimonianza della strada da percorrere, un caso concreto di green deal italiano”.

Da sottolineare anche le iniziative per promuovere una blue economy sostenibile e circolare, in particolare nel Bacino del Mediterraneo, dalla trasformazione delle macro alghe invasive atlantiche in pellicole edibili per il congelamento del salmone al recupero e riciclo delle reti fantasma per la produzione di cordami lunghi tipicamente utilizzati nella coltura di mitili, dalla riduzione della corrosione su piattaforme off-shore e scambiatori di calore alle termoplastiche di nuova generazione per aumentare il ciclo di vita delle pale eoliche. Una transizione verde e blu inclusiva in cui l’Italia – come ha auspicato Enrico Granara, tracciando il bilancio del suo mandato appena concluso quale ministro plenipotenziario per il Mar Mediterraneo del Maeci, durante la beacon conference “Blue Growth sana e circolare nei mari italiani: esempi di circolarità nelle catene del valore marittime” – può confermare il proprio ruolo di leader e di riferimento internazionale.

Gli eventi di oggi anche il workshop dedicato alla simbiosi industriale, in collaborazione con il Symbiosis Users Network; il workshop “La cura del suolo è la cura della vita e la co-creazione di un Green Deal europeo basato sulla natura”, curato del Comitato Tecnico Scientifico della manifestazione, diretto dal professor Fabio Fava, in collaborazione con il Mission Board for Soil health and food della Commissione Europea; e l’incontro “La filiera della plastica nella gestione dei rifiuti urbani” organizzato da Utilitalia.

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