Ecomafie, Girotto M5S denuncia: “Gestione dei rifiuti in mano all’illegalità”

Mentre, il business dell’Ecomafia continua a proliferare nel nostro Paese con un giro d’affari che solo nel 2014, ha generato
22 miliardi di euro, a Palazzo Madama si accende la discussione  sul settore del riciclaggio dei rifiuti “troppo spesso in mano a mercanti di rifiuti illegali”. E’ così che il senatore Girotto del Movimento 5 stelle ha portato la questione del riciclaggio dei rifiuti nell’Aula di Palazzo Madama.

Un settore che a detta dell’onorevole pentastellato si scontra “da una parte con le ecomafie e, dall’altro, con la volontà politica  che incentiva ben altri tipi di politica. Circa 900.000 tonnellate all’anno di RAEE (i rifiuti da apparecchiature elettriche ed
elettroniche) vengono gestite dai mercanti di rifiuti illegali”.

Senza contare poi la questione della creazione dei posti di lavoro. “Già altre volte- spiega Girotto- abbiamo parlato dei 500.000 posti di lavoro nell’efficienza energetica, dei 350.000 nel settore della filiera del  legno e dei boschi. Adesso vorrei concentrarmi su questo, perché è una risorsa che potrebbe farci risparmiare denaro, salvaguardare l’ambiente  e creare posti di lavoro”.

L’onorevole cinque stelle mette l’accento sulla  “riconversione industriale” del settore del riciclaggio dei rifiuti,  portando all’attenzione del Governo un altro fenomeno. ”Negli ultimi mesi sono stati incendiati più di trenta impianti di riciclaggio. E`chiaro che è una strategia dolosa, voluta, di cui si parla troppo poco. Perché? Forse perché questi impianti vanno indirettamente in concorrenza con gli inceneritori, che sono stati recentemente sbloccati con il decreto sblocca Italia? Oppure se ne parla troppo poco perché c’è la mano della camorra dietro la gestione dei rifiuti? Abbiamo dunque una situazione di grande ricchezza che potremmo creare, ma la politica e il Governo hanno ridimensionato fortemente il Corpo forestale dello Stato e hanno esautorato il comandante Ultimo, togliendogli il coordinamento delle indagini del NOE.

Come Movimento 5 Stelle – conclude Girotto- vogliamo questa riconversione industriale. Ci appelliamo al ministro dell’ambiente Gianluca Galletti per far sì che tornino ai Carabinieri ambientali del NOE le indagini su questa materia. Chiediamo, in generale, alle istituzioni di combattere questo fenomeno, in particolare le ecomafie”.

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