Ecobonus e intervento multiutility. Testa (Enea): “Può dare davvero il via per risolvere stallo”

(Teleborsa) – E’ partita la campagna “Fai il cappotto al tuo palazzo” sponsorizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e presentata  dall’Eneaieri, 14 febbraio 2018, per dare un impulso allecobonus condimini già previsto dalla Legge di Bilancio 2018 ed accelerare la riqualificazione energetica delle città, soprattutto nelle aree grigie (condomini delle periferie, soggetti incapienti, famiglie a basso reddito, anziani ecc.).

In occasione della presentazione della campagna abbiamo intervistato il Presidente di Enea, Federico Testa, che sta promuovendo con molto entusiasmo e convinzione questa iniziativa dagli innumerevoli vantaggi e da prospettive più che rosee.

Presidente, quali tassi di crescita sono auspicati nei prossimi anni e come si presenterà l’Italia dopo il restyling energetico?

“Prevedere tassi di crescita non è mai facile, però noi siamo convinti che attraverso i meccanismi che sono stati introdotti sarà possibile fare questi interventi, da parte delle multiutility che operano sul territorio, senza chiedere alle famiglie titolari degli appartamenti di sborsare alcunché”, ha risposto Testa.

Il Presidente, ricordando anche la presenza dell’Amministratore delegato di Iren all’evento, ha spiegato che l’ipotesi è che la multiutility proponga ai condomini la “cessione del diritto agli incentivi”, prevista appunto dalla legge di bilancio, e si offra anche di mettere “il resto che serve per fare l’intervento”, che potrà essere rimborsato “con i risparmi dei prossimi anni sulle bollette”.

“Al singolo condomino tu vai a dire non devi fare niente, facciamo noi e mi ripaghi con i risparmi”, ha affermato, sottolineando che “questo meccanismo può dare davvero il via per risolvere tutte quelle situazioni tipo le persone anziane, tipo gli incapienti fiscali, che fino ad oggi non hanno affrontato questa tematica proprio per questi problemi”. 

“Riusciamo ad intervenire dove non si è mai intervenuto sino ad oggi ed il nostro obiettivo è quello delle periferie, dei grandi condomini, dove non è stato fatto nulla dal punto di vista dell’efficienza, anche per una questione di giustizia sociale che ha un suo valore importante”, ha affermato. 

“L’Italia che verrà fuori potrebbe essere un’Italia dove anche le amministrazioni pubbliche seguono questo processo”, ha detto Testa, ricordando l’esempio del Comune di Reggio Emilia e proponendo un meccanismo in cui anche il comune “dimezza gli oneri” e porta avanti un progetto per “rifare i sottoservizi, rimettere a posto i marciapiedi, portare la fibra, rifare l’illuminazione smart”. 

“Così riusciamo a riqualificare anche zone che magari sino ad oggi hanno avuto molto meno di altre dal punto di vista della qualità e della sostenibilità della vita”, ha concluso. 

 

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