Ebola, l’OMS messa sotto accusa

(Teleborsa) – Un gruppo indipendente di esperti sulla salute pubblica mondiale ha emesso un responso “sull’inutile sofferenza e morte” causata dalla recente epidemia di Ebola e come la causa maggiore di tutto questo sia dovuta alla “lenta risposta della comunità interazionale e al fallimento della leadership dell’OMS”.

La relazione degli esperti, pubblicata su “The Lancet”, una delle più autorevoli riviste medico-scientiche al mondo, sottolinea come sia stato necessario apportare importanti riforme all’attuale struttura dell’OMS, per prevenire futuri disastri.

Dal 2013, cioè da quando è esplosa l’epidemia di Ebola, sono morte oltre 11.000 persone e proprio in virtù dell’urto dirompente di Ebola, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito degli articolati progetti di riforma.

Il gruppo di esperti che ha steso la relazione, è stato convocato dall’Harvard Global Health Institute e dal la London School of Hygiene & Tropical Medicine, convenendo sul fatto che i paesi più colpiti, come Guinea, Liberia e Sierra Leone, dovevano essere in grado di rilevare, segnalare e rispondere rapidamente alla minaccia dell’epidemia e invece la mancanza di strutture di base e di personale adeguatamente addestrato ha permesso ad una crisi localizzata di Ebola di svilupparsi in tutto il mondo.

Ma il rapporto riservato la più critica all’Organizzazione Mondiale della Sanità, dicendo che la sua risposta è stata troppo lenta per dichiarare Ebola un’emergenza di sanità pubblica internazionale, cioè ben cinque mesi dopo che la Guinea e la Liberia aveva le avevano notificato dei focolai. Peraltro l’OMS avrebbe anche omesso di far fronte alle proprie responsabilità nel rispondere allo scoppio dell’epidemia, a causa di una mancanza di leadership e di responsabilità.

Il direttore dell’OMS, Margaret Chan, ha già detto pubblicamente che, con il senno di poi, si sarebbe potuta avere una risposta più forte, con la promessa che in seno all’organizzazione ci saranno degli importanti cambiamenti, fondamentali per l’organizzazione, come la creazione di un unico nuovo programma per le emergenze sanitarie.

Ebola, l’OMS messa sotto accusa