Draghi tace sul QE e tocca il tema del protezionismo

(Teleborsa) – Come da copione, al simposio di Jackson Hole, nessuna indicazione è arrivata dal Presidente della BCE, Mario Draghi, sulla politica monetaria dell’Eurozona, benché molti sperassero in una indicazione sull’eventuale exit strategy.  Invece, il banchiere ha parlato della ripresa globale e soprattutto del protezionismo. 

Il numero uno dell’Eurotower ha detto che la ripresa a livello globale si “sta rafforzando”, soprattutto in USA dove “è ben visibile da alcuni anni”, mentre in Europa e Giappone “a ripresa è ancora nella fase iniziale”. 

Draghi ha parlato di protezionismo, affermando che “rappresenta un serio rischio” per la crescita delle economie avanzatee e che tale rischio è “particolarmente acuto alla luce delle sfide strutturali che devono affrontare le economie avanzate, quali il rallentamento demografico e l’invecchiamento della popolazione. 

“Una deriva verso il protezionismo è un grave rischio”, ha detto il banchiere, aggiungendo che “la cooperazione multilaterale è stata fondamentale per rendere sostenibile il libero scambio”.

Draghi tace sul QE e tocca il tema del protezionismo
Draghi tace sul QE e tocca il tema del protezionismo