Draghi risponde a Borghi: “È la Bce a gestire l’oro di Bankitalia”

La Bce gestisce le risorse auree della Banca d'Italia: a fare il punto della situazione è Mario Draghi

A chi spetta la gestione dell’oro della Banca d’Italia? A far luce su questo argomento caldo è il presidente della Bce (Banca centrale europea), Mario Draghi.

Il motivo della risposta a questa domanda proviene da una questione sollevata poco tempo fa dal deputato della Lega e presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, Claudio Borghi. La tematica riguardo la “proprietà legale delle riserve auree degli Stati membri e competenze della Bce” era stata rispolverata anche da due parlamentari europei, ovvero Marco Zanni e Marco Valli.

E dopo gli interrogativi lanciati e la richiesta di chiarimenti riguardo a chi deve gestire le risorse auree, arriva la risposta chiarificatrice di Draghi. Quest’ultimo sottolinea come la Bce abbia il pieno diritto di gestire le riserve auree dei Paesi che hanno adottato l’euro.

Quali sono dunque i compiti che competono alla Banca centrale europea? Mario Draghi non perde tempo e specifica che l’istituzione di Francoforte ha il diritto di “approvare le operazioni” relative alle riserve rimaste nelle Banche centrali nazionali, “nonché le operazioni degli Stati membri aventi per oggetto le loro attività di riserva in valuta estera dei saldi operativi, eccedenti un determinato limite”. Qual è questo limite? Non è dato saperlo in quanto è “riservato” ed è definito in un documento interno all’Eurosistema.

Ma non è tutto: Mario Draghi specifica inoltre che alla Bce compete anche “l’assunzione di decisioni concernenti la detenzione, il mantenimento, la cessione, la negoziazione e la gestione giornaliera, nonché a lungo termine delle riserve ufficiali”.

A determinare i compiti della Banca con sede a Francoforte, è il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea che definisce questo: “Uno dei compiti fondamentali da assolvere tramite il Sistema europeo di banche centrali, è quello di detenere e gestire le riserve ufficiali in valuta estera degli Stati membri”. A specificare quindi la titolarità dell’oro presente a Bankitalia è l’articolo 30 secondo il quale: “la Bce ha il pieno diritto di detenere e gestire le risorse in valuta che le vengono trasferite e di utilizzarle per gli scopi indicati nello Statuto”.

Draghi, ha dunque “risolto l’arcano” facendo luce sugli interrogativi posti dai parlamentari europei e da Borghi.

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