Draghi estende il quantitative easing a tutto il 2017

(Teleborsa) – Il governatore della Banca Centrale Europea (BCE), Mario Draghi, ha mantenuto le promesse fatte. Ieri il Comitato di politica monetaria della BCE, dopo aver lasciato i tassi invariati ed aver precisato che resteranno bassi ancora a lungo, ha esteso il piano di acquisti di asset a tutto il 2017, sottolineando che in caso di peggioramento delle condizioni economiche sarebbe pronto ad aumentare e/o estendere la durata degli acquisti.

Scendendo nel dettaglio il quantitative easing (QE) resta confermato a 80 miliardi di euro al mese fino a marzo 2017 mentre è stato esteso per altri nove mesi, ossia fino alla fine del 2017, ma a un ritmo un po’ più blando, pari a 60 miliardi di euro al mese.

Queste misure, assicura Draghi, contribuiranno a rafforzare l’economia europea. 

Secondo l’esperto Tim Graf di State Street, l’estensione del quantitative easing della BCE “non è una sorpresa, come non lo sono i discorsi dai toni abbastanza morbidi sui rischi per la stabilità dei prezzi in Europa. Il risultato del referendum italiano dello scorso fine settimana ha ricordato che le tensioni politiche all’interno dell’Eurozona rimangono acute e rappresentano una minaccia per il tono ottimistico dei recenti dati europei e per la stabilità del settore finanziario. L’euro sembra destinato ancora una volta a confrontarsi con i minimi recentemente raggiunti”.

Secondo Antoine Lesné, responsabile strategia di SPDR ETFs (State Street Global Advisors) per l’area EMEA, “dato il risultato del referendum italiano durante il fine settimana, un tapering aggressivo sarebbe stato fuori luogo in quanto l’incertezza politica continua ad affliggere l’Eurozona. Dobbiamo aspettarci che l’euro continui a indebolirsi”.

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