DPCM Natale, Conte: “Sistema tre colori efficace ma necessario evitare terza ondata”

(Teleborsa) – Questa volta il Governo ha deciso di resistere al pressing e imboccare con decisione la via del rigore, evitando così di ripetere gli errori della scorsa estate con un allentamento – secondo molti eccessivo – delle maglie. Stretta, dunque, sulle feste natalizie per evitare la terza ondata.

Nella giornata in cui l’Italia registra il tristissimo primato del maggior numero di vittime da inizio pandemia, il Presidente del Consiglio Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi conferma la linea dura, illustrando il nuovo DPCM, in vigore da domani venerdì 4 dicembre fino al 6 gennaio, destinato dunque a traghettarci da qui al nuovo anno.

“In un sistema libero e democratico non possiamo entrare nelle case dei cittadini con stringenti limitazioni, ma solo una forte raccomandazione, di non ricevere persone non conviventi, soprattutto in queste occasioni delle festività”, ha dichiarato il Premier, aggiungendo che “la cautela è essenziale per noi stessi e per proteggere i nostri cari, in particolare i più anziani”.

Conte si è detto consapevole ancora una volta dell’ennesimo sacrificio che sta chiedendo agli italiani nel periodo dell’anno tradizionalmente dedicato alla convivialità, ma queste misure si rivelano quanto mai necessarie per evitare che la curva torni a impennarsi.

Il Premier ha spiegato che il sistema dei tre colori “sta funzionando, si sta rivelando efficace” e “le misure sono adeguate e proporzionate al livello di rischio effettivo del territorio senza penalizzazione”, ma ha chiarito che, proprio ora che si inizia a vedere un rallentamento dei contagi ed un abbassamento dell’indice Rt al di sotto di 1 in tutte le regioni, se applicassimo per le festività le regole proprie delle zone gialle, vi sarebbe il rischio che “si verifichi una terza ondata a gennaio più violenta della precedente”,

Stop, dunque, agli spostamenti tra Regioni diverse dal 21 dicembre al 6 gennaio. Vietato il 25 e il 26 dicembre e il 1° gennaio muoversi tra Comuni diversi, salvo le medesime eccezioni (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute)”. Confermata anche la chiusura degli impianti sciistici.

Sciolto anche il nodo scuola, oggetto fino all’ultimo del serrato confronto di oggi con le Regioni. Gli studenti delle superiori torneranno in classe il 7 gennaio in una percentuale del 75% e non più del 50%.

Confermato il coprifuoco anche a Natale e Capodanno. Negozi aperti fino alle 21 tranne nei giorni di Natale e di Santo Stefano. Chiusi i centri commerciali nel weekend.

Ristoranti aperti a pranzo il 25 e 26 dicembre, a Capodanno e per l’Epifania fino alle 18. Aperti sotto le feste anche gli alberghi di montagna ma con servizio in camera sempre a partire dalle sei del pomeriggio.

Conte ha fatto cenno anche all’immediato avvio dl Piano Cashless, per sostenere il commercio e le famiglie, ricordando che il rimborso degli acquisti con carta, anche quelli online, potrà arrivare fino a 150 euro e sarà cumulabile in famiglia.

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