DPCM, la protesta delle associazioni del commercio: a rischio migliaia di posti di lavoro

(Teleborsa) – Il nuovo DPCM che entrerà in vigore da domani ha generato una forte insoddisfazione negli operatori del commercio.

“Troviamo incomprensibile la scelta di chiudere nel weekend mercati e i negozi nei centri commerciali anche nelle zone verdi: i primi si svolgono principalmente all’aperto, mentre i secondi sono in un ambiente controllato dove è più facile far rispettare i protocolli di sicurezza ed evitare affollamenti. In questo modo si faranno saltare migliaia di attività e centinaia di migliaia di posti di lavoro”, così Confesercenti commenta il DPCM.

L’associazione di categoria che rappresenta le imprese italiane del commercio, del turismo e dei servizi, dell’artigianato e della piccola industria denuncia “una grave distorsione della concorrenza“, annunciando il ricorso al Tar contro il provvedimento.

“Bisogna mantenere la guardia alta nei confronti dell’epidemia. Ma ritardi ed errori pesano tanto ed hanno contribuito a trasformare l’emergenza sanitaria in emergenza economica e sociale. Perché la soluzione di ultima istanza del ‘più chiusure’ innesca il rischio della chiusura definitiva per decine di migliaia di imprese ed il rischio della disoccupazione per centinaia di migliaia di addetti”. È quanto si legge in un comunicato di Confcommercio sul nuovo DPCM.

“Intanto – conclude Confcommercio – è giusto e necessario che vengano messi in campo indennizzi adeguati e tempestivi e moratorie fiscali e creditizie ampie ed inclusive. Nessuno sia lasciato senza risposte e senza aiuto. Questa volta, sbagliare è davvero vietato. Ne va della tenuta sociale del Paese”.

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