DPCM, FAQ del Governo spiegheranno deroghe agli spostamenti per “stato di necessità”

(Teleborsa) – Se nel DPCM appena approvato il Governo ha confermato l’annunciato divieto di uscire dal comune nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio e spostarsi dalla regione nel periodo che va dal 21 dicembre al 6 gennaio, potrebbero arrivare nelle prossime ore delle FAQ della presidenza del Consiglio a chiarire quali situazioni rientrino nello “stato di necessità” che consentirà di uscire dalle suddette aree.

In queste deroghe potrebbero rientrare gli eventuali spostamenti per evitare che anziani soli non possano avere il conforto dei familiari nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Il Comitato tecnico scientifico aveva già chiesto al Governo di prevedere una deroga al divieto di spostamento per i piccoli comuni, ritenendolo “particolarmente penalizzante per chi vive in luoghi piccoli“, ma si è deciso di non modificare il decreto già emenato e pubblicato in Gazzetta ufficiale. Sia l’ANCI che la Conferenza delle Regioni sono in pressing sul Governo per prevedere delle deroghe per gli anziani, dopo aver aspramente criticato le limitazioni agli spostamenti.

“Gli anziani sono da tutelare al massimo, ma nei comuni piccoli saranno in casa da soli a vedere in televisione gli assembramenti nelle città – ha detto al corriere il governatore del Veneto Luca Zaia – Se il presupposto è la sanita pubblica, il confronto tra un comune di poche centinaia di abitanti e uno da tre milioni come Roma, non regge: chiudiamo tutto, ma ci sono recinti da tre milioni di persone”. “Non ci si potrà spostare di comune in comune il giorno di Natale e Santo Stefano. Lo ritengo assolutamente inaccettabile perché non tiene conto della realtà lombarda – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana a Telelombardia – Sono cose che vanno nella direzione di una segregazione dei nostri cittadini, soprattutto degli anziani che rischiano di dover trascorrere le feste da soli”.

Intanto il PD rischia di spaccarsi sulla richiesta di maggiore libertà di movimento. Da un lato il segretario Zingaretti ha dichiarato: “In 24 ore quasi 1000 persone sono morte a causa del Covid. Rifletta chi non capisce quanto è importante tenere alta l’attenzione con regole rigorose”. Dall’altro, 25 senatori del PD (sul totale di 35) hanno scritto una lettera al loro capogruppo Andrea Marcucci per chiedergli di attivarsi con il Governo sul tema. Marcucci si è quindi rivolto al presidente del consiglio: “Mi rivolgo al premier Conte: cambi le norme sbagliate inserite nel decreto sulla mobilità comunale del 25, 26 dicembre e 1 gennaio. Lo chiedono le Regioni e 25 miei colleghi senatori del PD. Non è una questione di poco conto, riguarda milioni di famiglie che abitano in zone limitrofe, divise soltanto dai confini del proprio Comune. Bisogna, a mio avviso, rendere possibile, nel rispetto delle norme, i ricongiungimenti familiari e affettivi anche solo per poche ore”.

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