Dollaro debole, sale la febbre dell’oro

(Teleborsa) – L’indebolimento del biglietto verde, scivolato ai minimi da fine 2014, sta spingendo in avanti l’oro che trae beneficio dalla sua natura di bene rifugio per eccellenza. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.340,56 dollari l’oncia (+0,32%), dopo essersi spinto fino al top intraday 1.344,9 dollari.

Il momento è favorevole per il metallo prezioso che raggiunge i livelli massimi da quattro mesi. Va detto un dollaro più debole, è un fattore positivo per il gold, denominato in biglietto verde, perché lo rende meno caro per chi possiede altre divise.

Dollaro debole, sale la febbre dell’oro