Dobank fa scintille in Borsa. Mangoni: “Fiduciosi di crescere ancora”

(Teleborsa) – L’esordio spettacolare di Dobank in Borsa è molto più di quanto ci si attendesse. La società specializzata in gestione delle sofferenze bancarie (i ben noti NPL) vanta al suoi primo giorno di negoziazione un rialzo attorno al 14% a 10,25 euro (9 euro il prezzo di collocamento).

Molto soddisfatto l’AD Andrea Mangoni, che ha commentato questo debutto con un invito alla prudenza, sottolineando che “da oggi abbiamo lo scrutinio del mercato e dovremo ricordarcelo sempre”. Poi ha manifestato il suo ottimismo sulle “opportunità di crescere ancora” e sui risultati semestrali che arriveranno. 

Il collocamento di Dobank, come noto, era rivolto esclusivamente agli istituzionali, ma la domanda è lievitata a dismisura, superando di 4,6 volte l’offerta, tanto che Dobank ha chiuso in anticipo l’IPO.

Oggi, in occasione della cerimonia di debutto, Mangoni ha tenuto a sottolineare che alcuni investitori hanno raggiunto quote superiori al 3%. “La prevalenza è di investitori angloamericani – ha detto – però c’è anche una presenza importante di italiani, quindi siamo doppiamente soddisfatti”. Quanto al fondo USA Fortress, il manager ha ricordato che è “un investitore di lungo periodo e ci ha tenuto a tenere il 50% più un’azione”.

Perché Dobank è così richiesta? La società opera indubbiamente in un settore molto prolifico, quello della gestione e cartolarizzazione degli NPL. Proprio ieri sera CreVal ha formalizzato una maxi cartolazzazione, altre l’hanno preceduta, ad esempio quella di Carige, e molte ne seguiranno ancora, per alleggerire i bilanci delle banche dal peso gravoso delle sofferenze.
 
A debutto di Dobank era presente anche l’Ad di Borsa italiana, Raffaele Jerusalmi, gongolante anche per un’altra iniziativa di grande successo: l’ingresso nel capitale di ELITE di CDP e NUO Capital. Parlando delle nuove quotazioni è apparso molto ottimista affermando “la prossima settimana ne avremo una al giorno”.

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