Dl Sostegni bis, ok in CdM. Attesa conferenza stampa Draghi

(Teleborsa) – Si è concluso a Palazzo Chigi il CdM che ha dato semaforo verde al decreto Sostegni-bis che, di fatto, stanzia 40 miliardi circa destinati a sostenere imprese e lavoratori oltre che creare occupazione.

Stando ad alcune indiscrezioni, sarebbe spuntato in extremis il tentativo di garantire un nuovo finanziamento degli incentivi per la rottamazione e l’acquisto di veicoli meno inquinanti, sempre a benzina o diesel. Capitolo Superbonus: in attesa della proroga per tutti al 2023 che dovrebbe arrivare con la manovra, il Sottosegretario Gava annuncia uno stanziamento di altri 8 miliardi.


Il Dl sarà illustrato, nel corso di una conferenza stampa, dal Premier Mario Draghi, in programma oggi alle 16, insieme ai ministri dell’Economia, Daniele Franco, e del Lavoro, Andrea Orlando.

Secondo l’ultima bozza, i ristori a fondo perduto previsti dal decreto ammonterebbero complessivamente a 15,4 miliardi. In dettaglio per i ristori automatici identici a quelli del primo dl sostegni sono stanziati 8 miliardi di euro, per quelli (alternativi) che emergono dal confronto del fatturato tra il periodo dal primo aprile 2020 al 31 marzo 2021 e il periodo dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020 sono stanziati 3,4 miliardi, mentre per i cosiddetti ristori “a conguaglio” calcolati sul risultato d’esercizio i fondi ammontano a 4 miliardi di euro Aumentano di altri 150 milioni di euro nel 2021 le risorse per il settore turistico.

Per il 2021, inoltre, altri 1,65 miliardi per il commissario straordinario all’emergenza Covid. A quanto si legge nella bozza del decreto, una spesa di 5,8 milioni è autorizzata per istituire, con la vigilanza del ministero della Salute e il coordinamento dell’Iss, una sorveglianza sistematica del Covid e delle sue varianti nelle acque reflue (2,5 mln nel 2021 e 3,3 mln nel 2022).

In arrivo una serie di rifinanziamenti di fondi istituiti durante la pandemia a favore di imprese e settori colpiti dalla crisi economica. Nella bozza compaiono 200 milioni di euro per il Fondo a sostegno delle grandi imprese nato con il Cura Italia, 100 milioni per il fondo di compensazione a favore del settore aereo e 300 milioni per quello di sostegno al settore aeroportuale. Per sostenere la ripresa del traffico ferroviario è inoltre autorizzata l’ulteriore spesa di 150 milioni per il 2021 a favore di Rfi, anche per ridurre il canone per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria.

Nella consistenza gli interventi del Dl sostegni bis “sono importanti, quello che forse ancora manca è che siamo molto concentrati sulla fase emergenziale e poco sulla fase della ripresa che è data dalle riforme e dalla flessibilità del mondo del lavoro in entrata. E tanti interventi su cui bisogna accelerare”. Così il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso di una conferenza stampa. Secondo il leader dell’associazione di viale dell’Astronomia “sempre si può fare meglio e di più. Si è iniziato a percorrere una strada di modifica della tipologia degli interventi. Prima erano esclusivamente di ristoro, oggi vediamo che abbiamo tipologia su tre gambe: viene dato un ristoro paritetico a quello di prima, un ristoro che prevede una valutazione sul fatturato trimestre su trimestre e si introduce un intervento sul venire meno della redditività. Si inizia a spostare gli interventi, mutuando le esperienze di altri Paesi che sono andati più sui costi fissi che sugli interventi a pioggia”.

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