Dl sostegni alla prova della fiducia

(Teleborsa) – Il Governo sta lavorando al decreto sostegni e riteniamo che la settimana prossima possa essere portato in Consiglio dei Ministri”. Lo ha detto il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti rispondendo in Question time alla Camera, precisando che “la bozza circolata è semplicemente una bozza su cui ci sono da portare ancora dei miglioramenti”. Ieri, intanto, iniziata al Senato la discussione sul Dl Sostegni, approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama. In base a quanto si apprende da fonti parlamentari, oggi potrebbe essere posta la fiducia, che verrebbe quindi votata in giornata.


Proroghe e slittamenti per sfratti e tasse, ma anche misure ad hoc per le famiglie, tra cui un assegno per le famiglie separate in difficoltà e la decisione di dichiarare “impignorabile” il Reddito di cittadinanza. In arrivo, agevolazioni per i settori che hanno sofferto di più a causa della crisi economica scatenata dal coronavirus, come quello della cultura, o per le città, come quelle d’arte.

Il Decreto legge Sostegni esce dal passaggio nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato con tante novità che fanno lievitare il budget a 770 milioni di euro dai 550 inizialmente fissati dal Governo. Le risorse sono andate in gran parte alle imprese per una prima estensione dei contributi sui costi fissi – dall’Imu appunto al canone Rai – in attesa che il prossimo decreto chiuda il cerchio con un nuovo round da 14 miliardi di indennizzi, fondi per ridurre la Tari, credito di imposta sugli affitti. Intanto arriva un parziale sollievo per i proprietari, che non dovranno pagare le tasse sui canoni non riscossi anche per i contratti in essere già prima del 2020.

Sul fronte della casa c’è anche un nuovo intervento sugli sfratti che da un lato proroga il blocco per le procedure esecutive attivate da febbraio 2020, dopo l’inizio della pandemia, e dall’altro, di fatto, conferma lo sblocco a partire dal primo luglio per gli sfratti pre-Covid. Una scelta per “evitare ingorghi” e uscire in modo graduale dalla misura senza pesare troppo su “un tessuto già gravemente inciso” dalla crisi, è la motivazione del governo che, però, non convince Confedilizia perché “il provvedimento di rilascio giunge al termine di un procedimento che dura diversi mesi” e quindi la misura non protegge solo i morosi causa Covid ma anche altri che lo erano da ben prima e situazioni che nulla hanno a che vedere con il virus. Ora l’associazione dei proprietari, dopo “14 mesi di diritti sospesi”, guarda ora all’esito del ricorso alla Corte Costituzionale.

Per le imprese gli interventi spaziano dagli aiuti – un contributo minimo di 1.000 euro – per i cosiddetti ‘esodati’ dei ristori, in pratica le start up rimaste fuori dai paletti delle nuove attivita’, alla possibilità di cedere il credito d’imposta per gli investimenti all’interno del piano Transizione 4.0 che rappresentano una vera “rivoluzione”, secondo il ministro Stefano Patuanelli. Ma ci sono anche l’annunciato rinvio dell’acconto Irap a settembre per chi aveva usufruito dell’esonero del decreto Rilancio per errore fino a una sorta di ‘indennità Covid’ per i professionisti, con la sospensione delle scadenze in caso di contagio.

Diverse modifiche però interesseranno anche le famiglie, a partire dalla proroga di sei mesi – da 18 mesi a due anni – della durata dei voucher viaggi emessi per voli, biglietti dei treni, soggiorni in strutture ricettive, pacchetti turistici ma anche per gite scolastiche e viaggi di istruzione – compreso il quarto anno all’estero per gli studenti delle scuole superiori.

Durano invece tre anni quelli per gli spettacoli (nel caso dei concerti solo se la data è fissata entro il 2023) e arriva la possibilità di avere rimborsi anche dalle palestre, o in alternativa voucher da usare fino a 6 mesi dopo la fine dello stato di emergenza.

Ma si guarda, per la prima volta, anche ai genitori separati o divorziati in difficoltà economiche causa Covid, con un fondo da 10 milioni per garantire l’assegno di mantenimento, fino a massimo 800 euro al mese. Attenzione anche alla ripresa dell’anno scolastico dopo le chiusure dell’ultimo anno: per “ridurre i disagi all’attività didattica” si chiede ai Comuni di individuare entro metà luglio sedi alternative alle scuole per i seggi della prossima tornata elettorale d’autunno.

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