Dl Semplificazioni, retromarcia del Governo su tassa no profit

(Teleborsa) – Annunciato lo scorso dicembre, il dietrofront del Governo per la “tassa sulla bontà” arriva nel decreto Semplificazioni. Dopo la valanga di critiche che ha investitol’aumento dell’Ires sulle organizzazioni no profit (circa 340mila organizzazioni in Italia) approvato in Manovra, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato la volontà di “ricalibrare tale misura in modo tale da non penalizzare enti che svolgono attività no profit”.

Al dl attualmente all’esame del Senato sarà apportata una modifica che prevede un regime fiscale agevolato transitorio per le organizzazioni no profit, in attesa di una riforma complessiva del terzo settore.

Come auspicato dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel discorso di fine anno, il raddoppio dell’imposta dal 12 al 24% (pari a circa 120 milioni nel 2019 ed oltre 400 in tre anni) derivante dall’abolizione delle agevolazioni concesse al terzo settore, sarà cancellato da un emendamento.

Ieri, durante un incontro, a Palazzo Chigi, tra Conte e i rappresentanti del Forum del Terzo settore e delle associazioni del mondo no profit, il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, ha garantito le coperture necessarie per effettuare la modifica.

Dl Semplificazioni, retromarcia del Governo su tassa no profit