Dl Rilancio, De Lise (commercialisti): sconcerto per proroga nomina organi di controllo e revisori

(Teleborsa) – L’emendamento al Decreto Rilancio, già approvato in Commissione Bilancio alla Camera, che proroga al 2022 il termine per nominare gli organi di controllo o il revisore nelle Srl e nelle società cooperative costituite al 16 marzo 2019 non ha convinto l’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili.

“La frenetica attività legislativa, iniziata qualche anno fa con l’innalzamento costante dei limiti dimensionali che rendono obbligatoria la nomina, ha toccato un punto di non ritorno”, ha affermato il Presidente Matteo De Lise.

Sconcertanti sono innanzitutto le motivazioni: evidentemente qualcuno ritiene che limitare le nomine dei professionisti negli organi di controllo rientra tra le norme utili a contenere gli effetti negativi della crisi, avendo inserito l’emendamento nel Decreto Rilancio – ha evidenzia De Lise – L’intervento ancora una volta non comprende il ruolo del professionista, ma cosa ancor più grave lede gli interessi delle imprese, che sarebbero state maggiormente tutelate dalla presenza di quelle figure professionali2.

“Un ulteriore spunto di riflessione deriva poi – ha spiegato De Lise – dal presupposto che fa scattare tale obbligo. Il nuovo termine presuppone il superamento dei limiti dimensionali nel biennio 2020/2021, pertanto applicheremo i medesimi limiti stabiliti nel corso del 2019 a bilanci fortemente compromessi dalla crisi economica in corso. Considerando le previsioni economiche e i dati registrati nel primo semestre, appare evidente come la soglia dei ricavi assumerà un significato diverso rispetto all’applicazione sui bilanci degli esercizi precedenti. Si creerebbe così una pesante discriminazione“.

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