Dl Maggio, l’Italia riparte dal Superbonus al 110%

(Teleborsa) – L’Italia, in ginocchio a causa della pandemia, riparte sotto il segno del “green”. Eco-ristrutturazioni degli immobili “a costo zero” attraverso maxi incentivi sul credito di imposta. Ad annunciare l’agevolazione, ieri, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha fatto il punto sui contenuti del dl maggio. Nel documento, che contiene le misure di sostegno economico per la crisi innescata dall’epidemia, il Premier ha anticipato una novità assoluta “per rilanciare l’edilizia e “imprimere una svolta epocale nelle politiche pubbliche, per far compiere all’Italia un passo da gigante nella crescita sostenibile rendendo la tutela ambientale il volano dell’economia”. Misura fortemente voluta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, che pensava all’iniziativa da oltre un anno che ha parlato di “svolta storica”.

La nuova norma, dunque, incentiva la riconversione energetica e lo sviluppo del patrimonio immobiliare, con maxi detrazioni fiscali dilazionate su cinque anni. La principale novità riguarda l’aumento delle aliquote di detrazione, fino al 110%, per interventi di riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli edifici.

Da luglio, e per 18 mesi, le aliquote detraibili per gli interventi di efficientamento energetico (il cosiddetto “ecobonus” della vecchia legge) e antisismico (“sismabonus”), rispettivamente del 65% e del 50% dei lavori, saliranno, dunque, al 110%. Non solo: la detrazione al 110% varrà anche per altri lavori di riqualificazione energetica, restauro facciate o installazione di impianti fotovoltaici per produrre elettricità.

IL MECCANISMO – “In prima battuta le famiglie avranno la possibilità di detrarre dalle tasse negli anni successivi all’investimento un ammontare superiore alla spesa sostenuta. Ma noi abbiamo anche introdotto la cedibilità senza limiti di questo credito di imposta e anche la bancabilità, cioè la possibilità di cederlo alle banche”, puntualizza Fraccaro intervistato da Il Sole 24 Ore. “Quindi una famiglia può decidere di detrarre negli anni successivi un importo superiore alla spesa oppure cederlo all’impresa che fa i lavori tramite uno sconto in fattura che ti consente di fare i lavori senza pagare nulla. Poi sarà l’impresa a pagare meno tasse o scontarlo e cederlo a sua volta alla banca o a qualsiasi altra impresa che abbia capienza fiscale”.

Aumento PIL, occupazione e gettito fiscale con la nuova norma – Il Governo, con la “norma Fraccaro”, mira a produrre “un virtuoso meccanismo di mercato in cui le famiglie potranno effettuare lavori di ristrutturazione senza alcun esborso monetario, le piccole e medie imprese potranno lavorare di più grazie ai maggiori incentivi, gli istituti di credito o le grandi imprese potranno acquistare il credito d’imposta dalle imprese che hanno svolto i lavori per pagare meno tasse, e lo Stato potrà vedere aumentare l’occupazione e il PIL con un impatto sui saldi di finanza pubblica diluito su più anni. In questo modo, non aumenteranno solo il PIL e l’occupazione ma anche il gettito fiscale, e proprio grazie agli effetti moltiplicativi dell’investimento iniziale la misura si ripagherà praticamente da sola”.

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